giovedì, febbraio 18, 2010

Body Scanner, pronti al via a Roma e Milano


Body scanner pronti al via negli aeroporto di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, per ora si tratta di un'introduzione in via sperimentale che a partire dalla settimana prossima interesserà, per un mese, i passeggeri in partenza verso gli Stati Uniti. A vigilare sulla sperimentazione saranno anche il ministero della Salute e il garante per la privacy.


Risolto, pare, il rischio salute... infatti il modello di body scanner scelto è di tipo ad onde elettromagnetiche millimetriche che, secondo il presidente dell'Enac Riggio, non avrebbero effetti sulla salute. La commissione nominata dal ministro Fazio aveva infatti dato parere negativo ai body scanner a raggi X.


Una sicurezza che non trova d'accordo il Codacons, secondo cui "la tecnologia a TeraHz non è mai stata impiegata sull'uomo e non esistono studi a riguardo". Se la commissione del ministro Fazio si è occupata della salute dei passeggeri, l'Enac, seza tralasciare il fattore salute, ha nominato una propria commissione per valutare anche i temi sicurezza, compatibilità con le operatività aeroportuali e privacy. Riguardo a quest'ultimo punto c'è l'assicurazione che le immagini saranno cancellate immediatamente e che il volto del passeggero che comunque oscurato.


Il modello scelto per la sperimentazione è dell'azioenda americana USA 'L-3 Securtity & Detection Systems. Ecco come funziona:






Osservando queste immagini rimane comunque una perplessità... visto che la minaccia è quella di terroristi kamikaze, per superare il body scanner potrebbe bastare ingerire l'eventuale esplosivo, così come fanno da tempo i corrieri della droga.

Una nuova sperimentazione partirà nei prossimi mesi , quando sarà testato il body scanner basato sull’emissione del calore corporeo. Al termine della sperimentazione si decidrà quali acquistare in via definitiva per equipaggire, entro l'estate, gli scali italiani che hanno voli diretti con gli USA (Fiiumicino, Malpensa e Venezia).

Tra sperimentazioni e polemiche l'Italia è l'unico Paese dell'UE che non ha accolto l'invito della Commissione ad attendere la verifica dei requisiti di sicurezza prima di dare il via alla sperimentazione. Per una volta siamo i primi in Europa, ma a questo primato non ci tenevamo particolarmente.
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