Onda alte fino ad otto metri hanno investito le isole Samoa, portando morte e distruzione. Il bilancio dello allo tsunami, che ha fatto seguito ad un violento terremoto di magnitudo 8.3 che ha colpito l'indonesia è di 113 morti
Un sisma che ha fatto migliaia di vittime, un bilancio che si fa di ora in ora più drammatico, un numero di morti che potrebbe sfiorare i 3 mila
mercoledì, settembre 30, 2009
domenica, settembre 13, 2009
sabato, settembre 12, 2009
La svolta a sinistra di Samoa non convince

Cambia il senso di marcia e a Samoa si fermano gli autobus.
Tutto è iniziato quando, lo scorso lunedì, l'isola è passata dalla guida a destra a quella a sinistra per una motivazione piuttosto singolare, quella di consentire ai cittadini di Samoa emigrati in Australia e Nuova Zelanda di mandare auto usate ai familiari.

Singolare anche la conseguenza: lo stop forzato degli autobus per motivi di sicurezza. Le porte dei mezzi pubblici infatti non possono più circolare perché le porte si aprono verso il centro della strada. A salvarsi sono stato solo 18 autobus, gli unici con le porte adatte alla nuova viabilità.
Ora dopo il cambio di circolazione e la paralisi del trasporto pubblico è iniziata la protesta dei cittadini e degli gli operatori degli autobus. Questi ultimi chiedono l'aiuto dello Stato per l'adeguamento dei mezzi. I cittadini invece lamentano la scarsa logicità delle motivazioni e soprattutto il fatto che sia stata una decisione presa dall'alto senza che nessuno abbia ascoltato come la pensavano. Temono un aumento degli incidenti e contestano le spese necessarie a questa rivoluzione stradale. In molti sono scesi in strada a protestare, ma c'è stato anche chi ha provveduto a rimuovere la nuova segnaletica o ad invertire le frecce che segnalano il nuovo senso di marcia.
Le proteste sono state affiancata anche da una petizione per l'annullamento del provvedimento firmata da un sesto della popolazione. La parola ora passa al tribunale per la decisione finale.
venerdì, settembre 11, 2009
Regalo di compleanno

... è vero, come mi hanno fatto notare al mio compleanno manca ancora un mese, ma oggi mi sono fatta un regalo: ho prenotato un viaggio a Valencia.
Un bel regalo e soprattutto molto economico... si perché a chi dice che viaggiare costa gli faccio notare che non è vero, basta solo saper spendere.... comunque visto che il regalo l'ho fatto a me stessa posso dirvi anche quanto ho speso: circa 100 euro. Il volo A/R l'ho pagato 52 euro, per il pernottamento sono ancora indecisa, ma la cifra oscilla tra i 65 e gli 80 euro
Sia chiaro... vi ho detto quanto ho speso, ma non vi dirò mai quante candeline ci saranno sulla mia torta!
Un bel regalo e soprattutto molto economico... si perché a chi dice che viaggiare costa gli faccio notare che non è vero, basta solo saper spendere.... comunque visto che il regalo l'ho fatto a me stessa posso dirvi anche quanto ho speso: circa 100 euro. Il volo A/R l'ho pagato 52 euro, per il pernottamento sono ancora indecisa, ma la cifra oscilla tra i 65 e gli 80 euro
Sia chiaro... vi ho detto quanto ho speso, ma non vi dirò mai quante candeline ci saranno sulla mia torta!
sabato, settembre 05, 2009
Il Colosseo, agli inglesi non piace
Quante volte in viaggio vi è capitato di essere delusi dalla visita di una città o un monumento? Succede, non c'è da stupirsi. Sorprende invece leggere quali luoghi siano stati inseriti nella lista dei siti turistici più sopravvalutati del mondo, stilata dalla guida inglese "The road less traveled"
A "The road less traveled" il Colosseo, citato erroneamente come il sito italiano più visitato, viene definito "una rotonda nel traffico" dove per entrare bisogna affrontare lunghe file con alto rischio di essere borseggiati.
Di Stonehenge la guida dice (non a torto) che “non puoi toccare nulla, non puoi entrare nel cerchio, devi pagare per vederlo, è senza senso di intimità.
Petra e Angkor sono giudicate troppo affollate, il difetto di Machu Picchu sarebbe quello di essere troppo costoso arrivarci
La guida però non si ferma a criticare, offre anche delle mete alternative per ognuna di queste destinazioni: Avebury sarebbe meglio di Stonehenge, Lalibela in Etiopia sarebbe da preferire a Petra. Al posto di Machu Picchu la destinazione migliore sarebbe “Isla del Sol, in Bolivia e ai templi di Angkor andrebbero preferiti i siti buddisti indonesiani. Mentre per chi subisce il fascino del colosseo la guida suggerisce che "oltre l'Adriatico c'é un'arena ugualmente imponente e magnifica a Pola, in Croazia". Insomma oltre alle critiche la guida, fedele al suo nome, propone una lista di mete alternative meno battuta.
Città felici

A sbaragliare tutte le altre città del mondo è Rio de Janeiro città che è sinonimo di carnevale, samba e divertimento, senza contare poi le sue splendide spiagge, come Copacabana ed Ipanema... con queste caratteristiche come poteva non vincere? Seguono Sidney, terra dai grandi spazi, dove la vita è facile e piacevole. Terzo gradino del podio per Barcellona "emblema della civiltà del mediterraneo" per "la sua bellezza e la sua qualità della vita".
La classifica prosegue con Amsterdam (4); Melbourne (5); Madrid (6); San Francisco (7); Roma (8); Parigi (9); Buenos Aires (10).
Se vogliamo leggere diversamente i dati possiamo dire che il continente in cui si è più felici è l'Europa, seguita dalle Americhe (anche se si è più felici al Sud rispetto al Nord) e l'Oceania con due città australiane. Tra le prime dieci nessuna città asiatica né africana, ma quello che stupisce veramente è l'assenza di altre grandi città, come Londra o Los Angeles.
giovedì, settembre 03, 2009
Mauritius senza passaporto

Pochi lo sanno, ma andare a Mauritius è più facile grazie ad un'iniziativa promossa dal governo che, in via sperimentale, consente ai cittadini italiani di recarsi sull'isola semplicemente con la carta d'identità, ovviamente valida per l'espatrio.
Per poter lasciare il passaporto a casa è necessario aver compiuto i 15 anni ed essere in possesso di una prenotazione alberghiera, del biglietto aereo di ritorno e di mezzi sufficienti per coprire la spesa del loro soggiorno
Se l'idea vi solletica c'è ancora una cosa da sapere... la facilitazione è valida, salvo proroghe, fino al 31 dicembre 2009.
martedì, settembre 01, 2009
Fallisce Skyeurope, migliaia di passeggeri restano a terra
Skypeurope con grande rammarico ha annunciato di aver dichiarato fallimento.E così gli aerei della compagnia aerea low cost slovacca, nata nel 2001 restano a terra e con loro migliai di passeggeri, tra loro anche 130 italiani bloccati a Bratislava.
Oltre al danno anche la beffa. Non è previsto alcun risarcimento, chi ha comprato i biglietti con carta di credito però potrà bloccare il pagamento.
In soccorso dei passeggeri Skyeurope arriva Ryanair, che si è offerta di riportare a casa i malcapitati con una tariffa speciale di 25 euro. La tariffa, spiega la compagnia, e' valida per i voli di Bratislava per/da Alicante, Barcellona (Girona), Bruxelles (Charleroi), Roma (Ciampino), Liverpool e Londra (Stansted) e puo' essere prenotata su www.ryanair.com/member/SkyEuroperescuefare.html fino al 15 settembre per viaggiare fino al 17 dicembre ed e' valida solo per i passeggeri di SkyEurope.
I passeggeri dovranno indicare il proprio codice di prenotazione con SkyEurope e presentare lo stesso per la verifica ai banchi check-in in aeroporto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
