venerdì, febbraio 27, 2009

No, questo la Ryanair non me lo può fare!!!

ryanair
Ok la crisi, ok che sui voli low cost ti offrono solo una poltrona e tutto il resto si paga, ma far pagare anche per andare al bagno... questo è veramente troppo.

La Ryanair anche se non ha ancora deciso, sta valutando seriamente l'ipotesi di far pagare una sterlina per l'utilizzo della toilette a bordo

E così dopo il supplemento sui bagagli da imbarcare, quello sul peso in eccesso e quello per check in a ritoccare in su il costo del nostro volo low cost potrebbe arrivare il supplemento pipì. Questo però... sarebbe veramente troppo!

domenica, febbraio 22, 2009

Con Ryanair telefonate ad alta quota

telefonare in aereo si può
Una novità ad alta quota che avevo già preannunicato da queste pagine nel novembre 2006, ora è realtà anche per Ryanair, che in questi giorni ha lanciato la telefonia mobile in volo... dal 19 febbraio infatti su 20 aerei della compagnia low cost sarà possibile utilizzare il cellulare in volo per telefonare e inviare messsaggi, poi, entro i prossimi 18 mesi, il servizio sarà esteso ai 170 velivoli dell’intera flotta Ryanair

Le chiamate viaggeranno via satellite attraverso la società OnAir, e saranno consideratodall'operatore del cliente come una chiamata in "roaming"... poco parole per capire che si tratterà di tariffe elevate. Per inviare un sms si spenderanno circa 50 centesimi di euro, mentre una telefonata costerà tra i 2 e i 3 euro al minuto per una chiamata. Chi invece ha fretta di accedere alla propria posta elettronica, per consultare una e-mail spenderà circa 1-1,50 euro .

Non costerà invece nulla tenere l'apparecchio acceso o ricevere sms.

sabato, febbraio 21, 2009

In viaggio con Fabrizio


Tra le città italiane che vorrie visitare anche Genova... in questi giorni si è parlato molto di Fabrizio de Andrè, prima per l'anniversario della morte.. poi per il compeanno.

E' per questo che voglio proporvi un viaggio in compagnia di Fabrizio e delle sue canzoni.

Una cosa è certa... se arrivate a Genova non scenderete certo alla stazione di Sant'Ilario, come fece Bocca di Rosa, la piccola stazione non è più in funzione da tempo, ma una capatina, magari solo per una foto sono certa che la farete.

Il viaggio nella Genova di De Andrè parte da via De Nicolay 12, dove il 18 febbraio del 1940, a mezzogiorno, veniva alla luce un bambino di nome Fabrizio. Una nascita accompagnate dalle note del Valzer campestre di Gino Marinuzzi, che suonava sul grammofono di casa. Un brano che anni dopo sarebbe stato di ispirazione per lo slendido Valzer per un amore.

A ricordare la nascita del grande Faber una mattonella con su scritto: "qui è nato Fabrizio De Andrè Pegli lo ricorda per il suo talento per il suo spirito solidale per avere dato risalto universale alla lingua di Genova 14 luglio 2001

Per seguire le orme del bambino Fabrizio ci si sposta al porto antico, al molo Morosini dove pescava i cefali e dove scelse di abitare quando tornò a vivere a Genova.

D'obbligo una passeggiata "lungo le calate dei vecchi moli in quell'aria spessa, carica di sale, gonfia di odori, lì ci troverai i ladri, gli assassini e il tipo strano, quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano."


Tappa successiva il è Boccadasse dove il giovane De André incotrava i suoi amici di allora Paolo Villaggio, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Umberto Bindi. Da qui ci spostiamo in via del Campo, cercando con lo sguardo quella "graziosa dagli occhi grandi color di foglia" che "tutta notte sta sulla soglia" e che "vende a tutti la stessa rosa". Non so se la troverete... ma vi imbattere nel negozio di dischi di Gianni Tassio, grande amico di Fabrizio De André, il quale frequentava fin da giovane il negozio. Un negozio che è anche una sorta di museo a lui dedicato. Qui è possibile trovare le copertine originali di tutti i suoi dischi e la celebre chitarra Esteve di De André, comprata ad un asta per 168 milioni e 500 mila lire, somma servita a realizzare un ospedale in Sierra Leone che porta il nome di Fabrizio De André.

E se andrete a Genova prima del 3 maggio, non potete perdere la mostra allestita a Palazzo Ducale, in occasione del decennale della morte del cantautore







morte che verrà all’improvviso/ avrà le tue labbra e i tuoi occhi/ti coprirà di un velo bianco/ addormentandosi al tuo fianco

e Fabrizio ora dorme al cimitero di Staglieno


Il viaggio sulle orme della Genova di De Andrè non include l'acquario... ma visto che una delle vie che lo costeggia è via Fabrizio de Andrè, una capatina prima di partire è consentita.

venerdì, febbraio 20, 2009

Nessun mistero!

A poche ore dalla notizia che ha fatto il giro del mondo arriva la smentita di Google. Le linee ci sono, ma non appartengono a nessuna città sommersa... si tratta di banalissima "strisciate" dei sonar marini captate dai satelliti. Insomma, come spiega Google "Le linee coincidono con il percorso delle navi oceanografiche".

Atlantide, mistero svelato?

Di Atlantide l'isola perduta si parla da secoli e ogni tanto c'è chi crede di indiviudarla in qualche punto del pianeta.


Platone, il primo a parlarne, narra che affondò nel 9600 a.C., in un solo giorno, dopo avere fallito l'invasione di Atene. Platone la colloca oltre le Colonne d'Ercole, ovvero oltre lo stretto di Gibilterra... ma questa collocazione fu messa spesso in dubbio e Atlantide fu cercata altrove... non più nell'Atlantico ma nel Mediterraneo. Ipotesi che in alcuni casi andrebbero a coincidere con terre tutt'altro che scomparse, come Santorini, Cipro o la Sardegna.




Ora l'attenzione si sposta di nuovo nell'Atlantico grazie all'annuncio fatto da un ingegnere aerospaziale, Bernie Bamford, che avrebbe identificato Atlantide vicino alle isole Canarie, 620 miglia dalle coste del nord Africa (coordinate 31° 15' 15.53"N e 24° 15' 30.53) .

Una teoria che si basa sulle immagini rivelate da Google Ocean, che mostra sul fondo del mare una strana griglia, un rettangolo perfetto, grande quanto il Galles, che farebbe pensare alla mappa di una città o comunque riconducibile soltanto al lavoro dell'uomo... anche se la stessa cosa era stata detta per la "faccia" scovata su Marte.


Una scoperta che merita di essere approfondita, anche se al momento non c'è nulla di certo, solo una nuova affascinante ipotesi. Atlantide avrebbe una superficie di circa 20.000 kmq. Certamente non si presenterà come in questa ricostruzione, ma se fosse veramente Altantide sicuramente sarebbe la scoperta archeologica del millennio.

giovedì, febbraio 19, 2009

Vacanze romane... e siciliane


Da romana sono molto felice ed orgoglioso che Roma continua ad essere la città preferita dagli italiani. La Capitale ha conquistato il Bit Tourism Award 2009 nella categoria "città italiana", battendo Firenze e Venezia.
La regione più amata è ancora una volta la Toscana, ma a vincere il riconosciumento per "Il viaggio in Italia più desiderato" è la Sicilia. Un premio anche a Milano, giudicata la migliore sede congressuale italiana.

giovedì, febbraio 12, 2009

Una bevanda all'urina di mucca

Mi ricordo un terribile viaggio in treno India... Il viaggio fu più lungo del previsto, avevo finito le scorte di acqua ed ero assiderata. In quel momento avrei bevuto di tutto. Ad un certo punto sono scesa ad una stazione ed ho preso una bibita...

Se dovesse capitare anche a voi però fate molta attenzione a quello che comprate, perché ora è in commercio una nuova bevanda che non credo incontri molto i nostri gusti... Si chiama Gaul Jal, e per il suo inventore la sua acqua di mucca dovrebbe diventare una valida alternativa ad altre bevande celebri in tutto il mondo... insomma Coca Cola e Pepsi Cola. Pare sia buona, ma l'ingrediente principale è urina di mucca e pare abbia anche importanti proprietà curative. L'urina viene considerata ricca di proprietà antisettiche, e alcuni prodotti "ayurvedici" venduti in India a base proprio di pipì ed escrementi di mucca farebbero "miracoli" nella cura dei problemi di fegato, del diabete e del cancro.

Se noi occidentali a questa notizia non possiamo che storcere il naso, per gli indiani è diverso. Per la religione induista la mucca è sacra e non viene mangiata a differenza dei suoi derivati del latte, ma anche l'urina e feci che spesso sono un ingrediente per cibi e bevande e vengono venduti in scatola negli scaffali di alcuni negosi. Senza contare poi gli ultra-ortodossi che usano purificarsi bevendo ogni mattina un bicchiere di pipì di mucca.

Va bene che quando si viaggia si dovrebbero sperimentare anche i prodotti del luogo... ma questo Gaul Jal, mi dispiace... lo lascio agli indiani. Mi è bastato assaggiare il te al burro si yack in un monastero nepalese.

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