venerdì, giugno 19, 2009

Viaggio in USA: Los Angeles

5-6 agosto 2005

Al nostro arrivo a Los Angeles decidiamo di attraversare la città in macchina prima di raggiungere il nostro hotel che si trova fuori Los Angeles, nella zona di Diseneyland.
Per prima cosa facciamo un giro per Beverly Hills a sbirciare tra le villette in stile californiano vista tante volte in tv o a cinema. Da quassù si gode anche un bel panorama. Che differenza rispetto alla Los Angeles bassa, quella della periferia che abbiamo incontrati per prima!


Stanche del viaggio ci siamo dirette poi in albergo ed abbiamo cenato al ristorante più vicino. Non avevamo gran voglia di riprendere la macchina e il locale cubano raggiungibile a piedi dal nostro albergo era una soluzione ottimale.


La mattina dopo ci siamo divisi, un gruppo ha scelto Diseneyland (56 $ pax), uno gli Studios (53 $ scesi poi a 43$ con lo sconto) e un terzo, ritenendo troppo care entrambe le mete ha preferito un giro per Los Angeles.

Io ho scelto gli Studios e non me ne sono pentita, anche se anche questo non è altro che un grande luna park tematico. In albergo avemo ritirato il buono che offre sul biglietto d’ingresso uno sconto di 10$ dal lun al ven e di 8$ nel fine settimana. 

Noi siamo andate di sabato, ma per un errore della cassiera abbiamo avuto lo stesso lo sconto di 10 $. All’ingresso il computer si è accorto dello sbaglio e ci ha bloccato. Noi non riusciavamo a capire cosa fosse successo, poi hanno chiamato un responsabile il quale ci ha prima spiegato come stavano le cose, ma ci ha fatto passre uguamente. 

Prima però ci hanno sequestrato i biglietti, la cassiera sicuramente non avrà avuto una bella giornata!

Abbiamo iniziato la visita con il trenino che ci ha portato in giro tra i vari set, questa forse è la parte pià interessante della visita, poi abbiamo iniziato a fare il giro delle attrazioni che, fatta qualche eccezione, non abbiamo trovato molto entusiasmanti, senza contare che ogni volta bisognava affrontare un bel po' di coda... insomma verso le 15 ne avevamo abbastanza e abbiamo lasciato gli Studios per proseguito la nostra visita di Los Angeles: Bel Air, ancora Beverly Hills e in macchina lungo Rodeo Drive (tanto non avevamo intenzione di comprare nulla e poi sono gli stessi negozi che si trovano nelle nostre vie lussuose... non vado certo a Los Angeles per guardare una vetrina di Gucci!) e ovviamente non potevamo tralasciare Hollywood con la i pazzi vestiti da personaggi del cinema lungo la Walk of fame, le stelle le impronte nel cemento e la celebre scritta "Hollywood" che campeggia sulla collina.
Poi via, alla volta di Venice.

Davvero da non perdere, per le sue casette che si affacciano sui canali e per la gente stravagante che popola il lungomare.

La nostra visita concideva con il centenario di Venice, la città infatti fu fondata nel 1905 da un tale Abbot Kinney un uomo ricchissimo che dopo il suo viaggio in Italia decise di ricreare Venezia per trasformare questa località un importante centro di turismo e divertimento. Un idea folle, ma che funzionò. Abbot fece scavare i canali e porto in California gondole e gondolieri. Il periodo d'oro di Venice fuorno i primi anni 20. Poi, nel 1923 si scoprì il petrolio e questo portò alla copertura di molti canali ed alla distruzioni di ponti ed edifici, con il conseguente declino, aiutato anche da un violento incendio che distrusse il molo e le sue installazioni.

Il recupero di Venice ebbe inizio negli anni 80 riportando, in parte, Venice all'antico splendore e facendo di questa zona un luogo molto ambito in cui vivere.


Nonostante la vita notturna, anche qui si cena presto e per non rimanere a pancia vuota siamo state costrette a ricorrere ad una pizzeria fast food.
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