sabato, ottobre 04, 2008

Un lancio ad alta, altissima quota


Nel mio piccolo ho visto e fotografato l'Everest a bordo di un volo turistico, un'esperienza un po' costosa, ma irrinunciabile per chi visita il Nepal per la prima volta. La foto qui a destra dell'Everst l'ho scattata dalla cabina di pilotaggio durante quel volo.

C'è chi però non si accontenta... sono i 32 che sorvoleranno con un aereo il tetto del mondo, per poi paracadutarsi, uno dopo l'altro, in caduta libera per circa un minuto, da un'altezza di 30mila piedi, vale a dire 9.100 metri. Un minuto può sembrare breve, ma non lo è in queste condizioni. Intanto per la bassa temperatura di circa -40°, che sarà resa ancora più proibitiva (come se già non bastasse) dalla velocità di caduta: 130 km/h.

Dopo questo lunghissimo minuto i 32 paracadutisti d'alta quota apriranno il paracadute e per 8 fantastici minuti scenderanno sorvolando la montagna più alta della terra in un'ambientazine straordinaria. Una volta atterrati li aspetterà il ritorno al campo, allestito a 4mila metri.

Quello dall'Everest sarà il più alto volo in paracadute mai realizzato finora.

Se il mio volo sulla catena hymalaiana è costato 100 euro, quello che hanno dovuto pagare questi 32 temerari è decisamente di più, ben 17mila sterline!

Roba da superuomini? No, Del gruppo fanno parte anche uno scienziato inglese di 72 anni e una mamma. Con loro un alpinista che arrivò in vetta per la via tradizionale nel 1976, e una paracadutista professionista.

Certo 17mila sterline sono tante, ma per un'esperienza del genere sarei pronta a rispolverare la mia vecchia tuta da lancio e indossarla ancora una volta.
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