martedì, ottobre 14, 2008

Viaggio in Scandinavia: Copenaghen

La sistemazione a Copenaghen è perfetta. L'ostello è grande e pulito. E' un po' fuori città, ma ha il vantaggio di essere vicinissimo all'aeroporto e a due passi da una fermata di metropolitana.
Questo ci ha permesso di lasciare le macchine al parcheggio e raggiungere il centro senza problemi in pochi minuti.


La prima giornata, o meglio serata in città è stata all'insegna del cielo sereno e questo ci ha consentito di fare un giro in tranquillità e goderci le atmosfere serali di Copenaghen.

Cosa che non abbiamo potuto fare il giorno successivo.


Quella del 23 agosto è stata la giornta peggiore, dal punto di vista meteo, di tutto il viaggio.

Ma era la nostra unica giornata piena a Copenaghen, potevamo lasciarci scoraggiare da due(mila) gocce di pioggia?

Certo che no. E così con i nostri ombrelli e Kway, che saranno messi a dura prova, abbiamo affrontato la città.

Pioveva veramente troppo e così ad un certo punto ci siamo rifugiati in biblioteca a bere un caffè.


Il giro di Copenaghen non poteva ovviamente trascuare Cristiania e la Sirenetta.

I temerari che non hanno fatto rientro in ostello senza aver visto la Sirenetta erano ormai completamente bagnati... fin nella biancheria intima.

Quanto alla Sirenetta... c'è da dire che la statua sullo scoglio era più asciutta di noi.

E visto che ormai più bagnati di così non potevamo essere, Silvia ha convinto Paolo a rimboccarsi i pantaloni, entrare in acqua e raggiungere la Sirenetta.

Completata la visita di rito del simbolo di Copenaghen, siamo tornati in ostello.


Non avevamo alcuna intenzione di cenare fuori, ma in ostello ai gruppi la cucina è interdetta e così abbiamo ordianato una cena a domicilio da un certo Al Addin.

Il tutto annaffiato da birra.



Perché in ostello è vietato portare birra da fuori, ma comprandola qui è consentito berla.Quasi una beffa. La mattina del 24 agosto, il giorno della partenza, Copenaghen ci ha regalato una giornata indimenticabile... un sole caldo e una giornata tersa.

Era quello che ci voleva dopo la pioggia di ieri. Peccato che di questa giornata potevamo sfruttarne solo metà, nel pomeriggio dovevamo essere in aeroporto!

Nuovo giro, un po' di shopping (io ho comprato dei biscotti) e giro in battello. Io che ero rimasta delusa da quello di Oslo non lo avrei voluto fare, ma sarei stata l'unica... e così sono andata e non me ne sono pentita: stato un giro bellissimo.
Per pranzo un panino, come dice la pubblcità... e poi all'aeroporto. Dove il gruppo si è diviso.


Chi doveva andare a Milano e Verona sono partiti prima.

Abbiamo provato a raggiungerli al gate, ma erano già in aereo e allora dietro alla vetrata abbiamo atteso che il velivolo lasciasse l'area di parcheggio per poi avviarsi verso la pista di decollo.

Un altro tentativo di raggiungerli lo abbiamo fatto a Francoforte, ma al nostro arrivo al gate il loro imbarco si era appena concluso.

A Francoforte avevamo meno tempo, avevamo anche noi un aereo da prendere e così ci siamo avviati al nostro gate, delusi per aver mancato per poco l'incontro con i nostri amici.

Con loro avevamo condiviso 15 giorni di viaggio e di vita in comune... già ci mancano.
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