martedì, settembre 30, 2008

Viaggio in Scandinavia: Preikestolen

Partenza da Amoy alle 8,45, breve sosta a Stavanger per fare i panini per il pranzo, poi via destinazione Preikestolen, alla cui base siamo arrivati a mezzogiorno.


Il Preikestolen, il Pulpito, è una delle attrazioni della Norvegia. Si tratta di una spettacolare enorme roccia di granito, alta 604 metri, a strapiombo sul Lysefjorden.


Da qui la vista è indimenticabile e non a caso ogni anno sono migliaia le persone che percorrono il sentire per poter ammirare questo fantastico panorama, soprattutto nelle giornate di sole.


E quella di oggi, dal punto di vista meteo, è stata una delle giornate più belle di tutto il viaggio. Una vera fortuna perché fare un trekking con il brutto tempo non è mai piacevole. In questo caso poi avremmo perso una delle vedute più spettacolari di tutto il viaggio. La salita al Preikestolen è durata esattamente due ore, come da tabella di marcia ufficiale, la discesa un po' meno. Anche se poi ognuno ha avuto i suoi tempi...

Dopo aver lascito le macchine nel parcheggio a pagamento abbiamo iniziato la camminata. Man mano che salivamo e si apriva davanti ai nostri occhi un paesaggio spettacolare.
Il tempo era decisamente a nostro favore. Prima di arrivare in vetta si incontra un laghetto balneabile decisamente invitante al punto che gruppo di spagnoli si sono tuffati... nudi.


Una volta arrivati in cima ed aver dato un'occhiata al panorama, abbiamo fatto la cosa più saggia... ci siamo "spalmati" sul granito per un po' di meritato riposto prima di "attaccare" i viveri.


I più volenterosi, e io non potevo che essere tra questi, sono saliti ancora più in alto per vedere il Preikestolen da una posizione privilegiata... decisamente ne è valsa la pena!

Una curiosità. Il Preikestolen al tempo dei vichinghi, probabilmente per la sua forma, era chiamato Hyvlatonna, che significa "dente di un piano di legno".

La giornata si è conclusa al campeggio di Røldal, dove avevo prenotato due bellissime casette e ben attrezzate. 

Questa sera invece della solita pasta ci siamo cimentati con il risotto.
Visto che il risotto si era un po' attaccato alla pentola, abbiamo pensato di lasciare il riso tutta la notte a bagno per poter lavare meglio la pentola la mattina dopo... ottima idea, ma con delle conseguenze inaspettate.






Quali lo scoprirete con il prossimo post!
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