lunedì, settembre 22, 2008

Viaggio in Scandinavia: Lom


La navigazione lungo il fiordo si era conclusa nella cittadina di Gerianger, che abbiamo saltato del tutto per muoverci in direzione Lom, che dista un centinaio di chilometri. Il villaggio di Lom è considerato la porta di accesso del Parco Nazionale Jotunheim che contiene le due vette più alte della Norvegia, Galdhøpiggen (2469 m) e Glittertind (2464 m).



La strada che abbiamo percorso, quella da Gerianger a Songdal, è considerata una delle più panoramiche della Norvegia e le foto che abbiamo fatto non rendono affatto giustizia ai panorami che abbiamo incontrato.

Certo una strada che si inerpica sulle montagne non è molto veloce, ma il viaggiare adagio è stato ampiamente ripagato dalla vista di alte montagne e vette innevate.


Da Gerirager a Lom abbiamo percorso la strada 15 che ci ha portato in alto, poi di nuovo in basso nella valle dove, a 382 metri slm, sorge la città, ormai un semplice villaggio di 700 anime.

Qui tappa d'obbligo per visitare l'ennesima stavkirke, tipica chiesa di legno norvegese, ma la “Lom Stavkyrkje”, è considerata una delle più belle chiese in legno della Norvegia.

Conserva tantissimo dell'originale struttura medioevale, anche se nel tempo ha subito qualche rimaneggiamento e integrazione.

Compreso nel biglietto anche una visita guidata, ma solo in inglese.

La guida era molto carina e simpatica anche se incuteva un po' di timore quando agitava la un bastoncino scritto in caratteri runici, una lettera d'amore pare... Qualche iscrizione in runico ancora rimane nella chiesa, ma sono molto poche.
Pitture antiche convivono con opere moderne, realizzate in secoli più recenti, come quelle di un celebre pittore locale, Eggert Munch. Il cognome lo conoscete... siamo in Norvegia... non saranno mica parenti? Ebbene si. Eggert e Edvard Munch sono parenti, alla lontana, ma pur sempre parenti. 

La pittura per loro sarà un fatto genetico!

Quello che domina è comunque il legno, sul tetto figure di dragoni a proteggere contro il male. E' ancora in uso come la chiesa locale e quando ci sono funzioni religiose è chiusa ai turisti.  
Fu costruita nel 1158, quest'anno dunque compie 850 anni e per celebrare l'evento durante tutto l'anno è stato organizzato un ricco calendario di eventi.

Da qui ci siamo messi in viaggio lungo la statale 55, che ci ha riservato dei panorami mozzafiato. La strada infatti si inerpica sulle montagne e arriva a sfiorare il ghiacciaio, lo stesso che avevamo deciso di saltare a favore della navigazione del fiordo... anche se da un altro versante.

La neve ci aveva dato un senso di euforia e, sfidando il freddo, siamo usciti dalle macchine e ci siamo arrampicati per meglio ammirare lo spettacolo di queste montagne.

La statale 55, detta anche Sognefjellet da Lom inizia a risalire e offre prima un panorama fatto di torrenti e laghetti, poi pian piano tra i ciuffi d'erba torna la neve, costeggiando le lingue del ghiacciaio, fino a raggiungere il passo a quota 1434 msl il più alto del Nord Europa.

La strada verso Kaupanger era ancora molta e le lancette dell'orologio continuavano implacabili a girare. Il rischio era di non trovare dove dormire, così abbiamo provato a chiedere al primo campeggio che abbiamo incontrato, quello di Valsoja, ma avevano posto solo per 10.

Ci siamo rimessi in marcia speranzosi, anche se ad un certo punto ho avuto il dubbio che forse avremmo dovuto accettare la soluzione di fortuna con 6 persone a terra...

Abbiamo proseguito sulla nostra strada e a soli pochi Km da Songdal siamo arrivati ad Hafslo, dove abbiamo trovato una delle sistemazioni più belle di tutto il viaggio in tre casette sulle rive di un lago.

E Paolo, incurante della temperatura non certo da ferragosto italiano, ha azzardato anche un tuffo.

Per cena ci siamo riuniti tutti in una delle case, questa sera era di scena la mia sorpresa culinaria: uno splendido budino al cioccolato per tutti. Le cose però non sono andate come previsto... invece del normale e comunissimo latte per errore hanno comprato del latte acido, una specialità (???) norvegese e il risultato è stato catastrofico. Anche se a dire il vero qualcuno ha avuto il coraggio di mangiarlo lo stesso.


NOTA: Nella chiesa di Lom non sono consentite fotografie, quindi le foto dell'interno sono prese dal sito del comune di Lom.
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