sabato, settembre 20, 2008

Viaggio in Scandinavia: Ålesund

Il giorno precedente avevamo scelto passare per Trondheim, facendo una variazione di percorso che aveva inciso notevolmente sulla tabella di marcia. La cosa più saggia per recuperare, secondo me, sarebbe stata quella di non passare come previsto per Kristiansund e raggiungere Ålesund lungo la strada 64, ma puntare direttamente per Molde, lungo una strada più breve e veloce.

Passando da Kristiansund, infatti, si rischia di ritardare ulteriormente il percorso e perdere la navigazione di Gerianger.

Scelta lasciata ancora una volta al voto democratico perché sono in molti a non voler rinunciare alla 64. Dopo un pareggio e una seconda votazione, vince la statale 64 per un solo voto.

Durante questo viaggio ho imparato che in Norvegia fare i conti con i Km non ha senso, e questo non solo per i limiti di velocità risicati e per strade strette, ma anche per i continui lavori stradali, concentrati tutti nel brevissimo periodo estivo.

Se dico questo è scontato che anche durante questo tratto abbiamo dovuto fare i conti con i cantieri e, come se non bastasse, anche con un ponte chiuso per lavori. Questo ci ha portato ad allungare ulteriormente il percorso e ad utilizzare un traghetto, con tempi molto più lunghi del previsto.

A Kristiansund ci siamo fermati solo per andare in banca, poi lungo la 64 ci siamo rimessi in cammino per Ålesund. La strada è molto suggestiva, vi dico solo che la chiamano autostrada del mare, con punti che collegano le varie isolette e un manto di asfalto che a volte sempre andare verso il cielo, ma io rimango della mia idea: sarebbe stato meglio puntare direttamente verso Molde e arrivare subito ad Ålesund. 

Comunque alla fine ad Ålesund ci siamo arrivati... anche se tardi.


La città, che si estende su varie isolette, è molto diversa dalle altre norvegesi. La cosa che colpisce è l'architettura delle sue case che tradisce una costruzione molto recente. La "vecchia" Ålesund fu infatti distrutta quasi completamente da incendio (un incendio? Che novità!) il 23 gennaio del 1904. Nell'incendio finirono in cenere circa 850 edifici, lasciando senza casa almeno 10.000 persone.

A venire in aiuto ai cittadini fu l'imperatore Guglielmo II che conosceva bene la città perché era solito trascorrere le vacanza in questa zona.

Fu lui che inviò quattro navi cariche di aiuti per la città e contribuì sensibilmente alla sua ricostruzione. In pochi anni, grazie ai fondi raccolti da varie nazioni europee, prima fra tutte la Germania, un gruppo di giovani architetti norvegesi ricostruì la cittadina secondo i dettami dell’Art Nouveau, con influenze in stile Jugendstil tedesco.
  Nacque così uno stile nuovo, unico, il cosi detto Dragon style, che unisce motivi floreali a figure femminili, personaggi della mitologia classica ed elementi delle saghe vichinghe.

Il risultato fu quello di realizzare una città molto pittoresca, è caratterizzata da queste case color pastello, non più in legno, ma in muratura, artisticamente decorate e arricchite da pinnacoli e torrette.

Una curiosità. Ålesund significa “canale dell’Anguilla”, una testimonianza della sua storia legata alla pesca.

Come previsto non abbiamo fatto in tempo per la navigazione sul Geiranger e siamo arrivato a Stryn alle 22 circa. E' decisamente tardi, non ci sarebbe neppure concesso utilizzare la cucina, ma chiediamo (e otteniamo) l'autorizzazione e così ci siamo potuti concedere la solita spaghettata di mezzanotte.

Prima di andare a dormire ci siamo riuniti per fare il punto sull'itinerario della giornata successiva. A maggioranza decidiamo di sacrificare l'escursione sul ghiacciaio per recuperare la navigazione sul Geiranger.
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