domenica, agosto 03, 2008

In Nepal spedizioni alpinistiche in saldo



Scalare una delle vette nepalesi costa fatica, ma costa anche denaro... quello per le tasse necessarie ad assicursi il diritto di scalata.


Una cifra che può variare, a seconda della cima, dai 500 ai 25mila dollari.
Ora il governo nepalese ha deciso di applicare sulle scalate alpinistiche una sorta di bassa stagione, con il dimezzamento delle tariffe sull'alpinismo autunnale (da settembre a novembre) e addirittura con una quota di appena il 25% sulla tariffa piena per chi sceglie i mesi invernali (da dicembre a febbraio) ed estivi (da giugno ad agosto).


L'idea è ovviamente quella di attirare un maggior numero di alpinisti in Nepal nei periodi morti e ridare slancio al turismo duramente colpito dagli anni della guerra civile maoista. Quindi su questo spirito è stato fissato anche che non si dovrà pagare nessuna tassa se si scelgli di scalare le cime nelle regioni occidentali del Nepal, le più remote ed arretrate economicamente, in modo da offrire maggior beneficio alle popolazioni

Sebbene l'area dell'Himalaya sia affollatissima tra marzo e maggio, il momento con le condizioni climatiche migliori, molte delle 326 cime aperte agli alpinisti sono deserte durante tutto il resto dell'anno.
Come foto vi ripropongo ancora una volta il MIO Everest... scusate, ma non si fotografa tutti i giorni la montagna più alta della terra!
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