martedì, luglio 29, 2008

Viaggio in Siria: 02/01/2008 Krak des Chevaliers

Krak des Chevaliers
Krak des Chevaliers
Krak des Chevaliers
Il nostro viaggio volge al termine, ci attendeva il viaggio di trasferimento verso Damasco con due tappe intermedie Krak des Chevaliers e Maalula.

Per ottimizzare i tempi decidiamo di partire alle 7,15 contro il parere della nostra guida che proponeva le 9

 

In questo modo potevamo arrivare in orario  a Damasco e recuperare il giro al souq che avevamo mancato il primo giorno a causa della preghiera del venerdì.Siamo in dicembre, anzi ormai a gennaio, ma non ha mai fatto molto freddo, il primo vero giorno "invernale" del viaggio è stato questo. Per fortuna il programma della giornata è abbastanza adatto ad una fredda giornata di pioggia.

La prima tappa è il Krak des Chevaliers, dove arriviamo verso le 9 (150 £S). Bello tanto quanto freddo, io non avevo il coraggio di togliere le mani dalle tasche per fare le foto!

Il forte si trova su una altura di 750 metri, ovviamente in posizione dominante sull'intera vallata. Una posizione molto strategica, in quanto controllava il Passo di Homs, l’unico varco che conduceva verso la costa mediterranea.
E' decisamente maestoso, appare in ottimo stato di conservazione, ma questo lo si deve al restauro francese. In realtà l'aspetto con il quale ci appare oggi altro non è che il risultato di numerose aggiunte e modifiche apportate nei secoli. Cosa del tutto comune per una fortezza medioevale.




Per Thomas Edward Lawrence (Lawrence d'Arabia) questo è "il piu' bel castello del mondo".

Il Krak des Chevaliers è noto anche come castello dei Crociati, che lo conquistarono nel 1099, la sua costruizione invece risale al 1033 ad opera dell'emiro curdo di Aleppo.


Nelle mani dei Crociati rimase per circa un secolo, era difeso non solo da 2000 soldati, ma anche dalle ripide pareti esterne, i corridoi tortuosi, che potevano nascondere insidie ad ogni curva ecorridoi interni disseminati di botole e aperture segrete.







Non era facile conquistare una fortezza di tal genere, ci riuscì il sultano Baybars, detto la pantera, che nel 1271 la espugnò, ma solo grazie ad un inganno. Si racconta infatti che fu inviato al castello un piccione viaggiatore con un falso messaggio del Gran Maestro degli Ospedalieri, in cui si ordinava alla guarnigione la resa.
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