domenica, gennaio 13, 2008

Viaggio in Giordania: 22/12/08 I mosaici di Madaba


Dopo un lungo viaggio che ci ha fatto fare tappa forzata ad Istambul, la mattina del 22 dicembre siamo arrivati finalmente ad Amman. Mattina si fa per dire. Per noi non era certo ora di fare colazione, ma piuttosto di andare a dormire... letto e cuscino che abbiamo toccato solo alle 4,30!!!

Al nostro risveglio ci aspettava una giornata soft, per riprenderci dalle fatiche del viaggio. Prima tappa i mosaici di Madaba.

La città di Madaba si trova ad una trentina di Km da Amman ed è considerato il più importante centro cristiano della Giordania. Il motivo principale che spinge i turisti a venire qui è la chiesa greco-ortodossa di S. Giorgio che custodisce il mosaico più famoso del Paese.
Una grande carte geografica della Palestina che dava informazioni ai pellegrini sulla Terra Santa. Il mosaico, che in origine misurava 25m x 6m (ma sulle sue dimensioni non tutti sono d'accordo) era realizzato da circa due milioni di tessere. Oggi ne rimane solo un terzo, venuto alla luce nel 1884, ma il suo valore storico rimane comunque altissimo. Il mosaico risale intorno al VI secolo, questo si intuisce grazie alla presenza dellimmagine della chiesa di Nea Theotokos costruita nel 542 sotto l'imperatore Giustiniano.

Il mosaico non era la pavimentazione di questa chiuesa, ma di una più antica di epoca bizantina, sulla quale fu realizzata la chiesa attuale.
Non è facile leggere tutte le informazioni che contiene, ma con un po' di attenzione e l'aiuto di una guida chiunque riuscirà a districarsi.
Per prima cosa bisogna sapere che la carta, come accadeva un tempo, non era orientata verso nord, ma verso est, quindi il nord non è in alto, ma a sinistra. Il particolare più fotografato è la pianta di Gerusalemmme attraversata dal cardo, cinta dalle mura sulle quali si aprivano le 6 porte e si innalazavano le 21 torri.

Tra i particolari più curiosi di questo mosaico, il modo come è stata rappresentata la forte salinità del Mar Morto: con i pesci che cambiano direzione e tornano indietro.

Nel mosaico anche il Mar Mediterraneo, il delta del Nilo e ben 150 località, una parte delle quali nominate con il nome greco. Non mancano poi piante e animali.
Dopo la chiesa di San Giorgio merita una visita anche il Parco Archeologico dove è possibile vedere altri mosaici. Le didascalie però sono messe un po' alla rinfusa e non è facile collegare quanto scritto con i pezzi esposti. Recentemente poi hanno cambiato il percorso di visita e questo crea confusione a chi, come noi, provava ad orientarsi leggendo la guida.
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