giovedì, dicembre 20, 2007

Sioux: non siamo più americani


Toro Seduto e Cavallo Pazzo saranno fieri dei loro discendenti. Gli indiani Lakota, vero nome dei Sioux, infatti hanno hanno stracciato i trattati firmati circa un secolo e mezzo fa con il governo federale.
La recessione unilaterale di questi accordi, annunciata con un messaggio al Dipartimento di Stato, è motivata dal fotto che quei trattati non sono altro "che parole senza senso su carta priva di valore".
I trattati, denuncia Russel Means, uno dei più noti attivisti indiani dei diritti umani, sono stati violati più volte e questo "per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacita' di mantenere il nostro stile di vita".
L'"annessione" della terra dei nativi indiani ha fatto si' che alcune delle tribu' piu' orgogliose della loro identita' siano diventate "facsmili dei bianchi".
"Non siamo più cittadini degli Stati Uniti e tutti coloro che vivono nelle regioni dei cinque Stati (Nebraska, South Dakota, North Dakota, Montana e Wyoming) su cui si estende il nostro territorio sono liberi di unirsi a noi", ha annunciato Means e a chi rinuncerà alla cittadinanza statunitense saranno consegnati nuovi passaporti e patenti.

martedì, dicembre 18, 2007

Fidel Castro pronto per la pensione


Viaggio a Cuba rimandato. Questanno vado in Siria e Giordania, per Cuba c'è tempo. Anche se come ho già scritto vorrei vedere la Cuba castrista, per poi tornarci in futuro e vedere la Cuba del dopo Castro.

Forse però non ne avrò l'occasione... già perché Fidel Castro ha annunciato di non essere attaccato al potere e ad essere pronto a lasciare. Lo ha reso noto con una lettere letta durante un programma televisivo.

Una vera novità, visto che l'81enne il leader maximo non aveva mai parlato di possibili dimissioni. Forse avrà influito la sua lugna malattia, di cui non è mai stata resa nota la natura, e che lo ha visto lasciare il potere, temporaneamente, nelle mani del fratello Raul.
Come sta veramente Castro? Non si sa con precisione, è dal 26 luglio 2006 che non si mostra in pubblico e dopo la sua opearazione è apparso solo in fotografia o in rirpese video.

Se Castro lascia, chi guiderà Cuba al suo posto? Non si sa ancora. Probabilmente non il 76enne fratello Raul, ma qualcuno di più giovane. Come fa pensare un passo della sua lettera "Il mio dovere fondamentale non è di aggrapparmi agli incarichi, né di ostacolare il passo a persone più giovani, ma di contribuire con l'esperienza e le idee il cui modesto valore proviene dall'epoca eccezionale che ho vissuto".

domenica, dicembre 16, 2007

Una questione di opinioni...

Ci sono paesi che puntano sull'ambiente come forma di turismo alterntivo.
Il whale-watching in questi ultimi anni è sempre più diffuso e sono molte le persone che nelle mete del loro viaggio includono un'esperienza del genere... un turismo diverso che comunque produce ricchezza.
Una realtà sulla quale puntano molti paesi, il Canada, l'Australia, il Sudafrica... solo per fare qualche esempio.

C'è chi invece le balene preferisce ucciderle, per motivi scientifici dicono... a volte gli interessi di questi due diversi modi di vedere si incontrano o si scontrano nelle stesse acque. E' il caso di Giappone e Australia.
I primi hanno scelto la mattanza dei cetacei, i secondi la loro protezione.
E così mentre la flotta nipponica ha inziato il suo viaggio di morte, quella australiana ha inziato il conteggio via aerea dei cetacei e si appresta ad inviare la marina militare per dimostrare l'i
nconsistenza delle ragioni scientifiche del Giapopne.
Una questione di opinioni... forse, ma il suo punto di vista l'Australia è pronta a portarla dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Aja.

Grazie a foto, video e immagini infra-rosse, e usando all'occorrenza anche modelli matematici, gli australiani voglion ipotizzare il numero di balenottere che vivono lungo le coste.

Ma quali sono invece i progetti giapponesi?
- cacciare 935 balenottere dal rostro-

- cacciare 50 balenottere azzurre-

- cacciare (per la prima volta in 40 anni) 50 megattere

Gli scopi scientifici del Giappone, stando ai dati diffusi da Greenpeace , tra tra il 1987 e il 2006 hanno portato alla caccia di almeno 7.650 balene.

Motivi scientifici che a volte uccidono due volte. Gli ambientalisti di Humane Society International hanno rivelato che delle 505 belenottere dal rostro catturate nell'Antartide l'anno scorso, 262 erano femmine incinte.

E così, anche se ufficialmente l'unico Paese al mondo che consente la pesca commerciale dei cetacei sarebbe la Norvegia, ci troviamo di fronte a due paesi, Giappone e Islanda, che nascendendosi dietro ai fini scientifici, ogni anno cacciano oltre 2.000 balene... ma che cosa ci può essere si scientifico nella morte di 2mila balene? A che serve studiare le balene utilizzando un sistema che ne favorisce l'estinzione?

Non sarà forse vero quello che sostengono le organizzazioni ecologiste, secondo le queli dietro la caccia per fini scientifici si nasconda invece la cattura commerciale?

sabato, dicembre 15, 2007

Low cost in orbita....


Nuova frontiera per le vacanze spaziali, fino ad ora sogno proibito per molti, fatta eccezione per qualche plurimiliardario.

Fare un viaggio nello spazio potrebbe presto avere prezzi un po' meno proibitivi e questo grazie ad un nuovo aereo suborbitale russo che sarà in grado di volare a un'altezza di 100 chilometri dal suolo.
Si tratta di una sorta di incrocio fra uno shuttle e un normale velivolo e sarà in grado di trasportare quattro passeggeri e il pilota. Un eseprienza elattrizzante, ma molto breve. Solo pochi minuti ma abbastanza per sperimentare la sensazione di assenza di gravità e per vedere la Terra da quota 20mila metri.

Parlando di low cost ho voluto scherzare un po'. Il biglietto costerà sempre tanto, intorno ai 50.000 dollari. No per tutte le tasche, ma sicuramente molto meno degli oltre 25-30 milioni di dollari necessari fino ad ora per assicurarsi un passaggio a bordo dell'Iss, la stazione orbitante internazionale. Una cifra notevole che però non ha spaventato i 200 Paperoni già in fila per l'Iss

giovedì, dicembre 13, 2007

Aiuto! C'è uno scorpione a bordo, anzi due... no sei



Per colpa di una presenza sgradita a bordo il volo è partito con due ore di ritardo... no non si tratta di nuovo della storia del coccodrillo di peluche che ha bloccato un volo Ryanair. Questa volta si stratta di una cosa un po' più seria.
La presenza sgradita erano due scorpioni, scoperti nell'aereo poco prima del decollo. E' accaduto in Vietnam, su un volo della compagnia Vietnam Airlines che da Danang, nel centro del paese, era diretto ad Hanoi, con 170 passeggeri.
Ci sono volute due ore per bloccare gli animali... ma all'arrivo di scorpioni tra le poltrone ne sono stati avvistasti altri 4. Per fortuna i passeggeri non se ne sono accorti, erano già abbastanza sconvolti per i primi due!

Un ospite scomodo



Il Comune di Roma ha scelto di ricevere il Dalai Lama non da solo, ma insieme agli altri premi Nobel. Il Governo ha fatto finta di nulla e il Vaticano, che pure in passato lo aveva già incontrato questa volta ha passato la mano... un ospite scomodo il Dalai Lama. La Cina sono settimane che lancia i suoi strali contro chi ha lo ha ricevuto, più o meno ufficialmente, e contro chi manifestava l'intenzione di incontralo.

Oggi Dalai Lama è stato però ricevuto oggi dalla Camera dei Deputati e dal Senato. A riceverlo "con amicizia" il presidente della Camera Bertinotti il quale ha detto che "la sua testimonianza ci incoraggia a contribuire affinche' i conflitti vengano risolti e non si creino stati su base etnica o religiosa".
Ai deputati presenti il leader spirituale dei tibetani ha rivoluto un appello chiedento il loro aiuto e un "sostegno morale, pratico e concreto" per aiutare la popolazione del Tibet a vedere riconosciuti i diritti che le spettano e che sono sanciti anche dalla Costituzione cinese.

lunedì, dicembre 10, 2007

La mia Africa: 27/08/2007 il ritorno

LondraLONDRA. Esattamente un mese prima era terminato il mio viaggio inglese ed ora il caso mi riportava a Londra anche se solo di passaggio. Avrei dovuto fare ritorno a Roma via Francoforte, ma ero in una lista di attesa che non lasciava speranze... così, l'unico modo per tornare a casa era stato quello di passare "un attimo" per Londra.


Appena sbarcati siamo andati al banco transiti per fare la carta d'imbarco. Tutti gli sportelli erano aperti, tranne quello dell'Alitalia. Abbiamo chiesto informazioni e ci siamo messi in fila in attesa dell'impiegato. Ad un certo punto abbiamo visto un foglio che avvisava che lo sportello era chiuso e che bisognava rivolgersi al terminal 2. Iniziamo una vera e propria traversata dell'aeroporto fino al terminal 2, ma non avevamo la più pallida idea di dove rivolgersi. Proviamo negli uffici Alitalia, niente da fare. Telefoniamo al numero dell'assistenza passeggeri, ma anche loro ci dicono di tornare al Terminal 1 perché (sostengono) "è impossibile che non sia nessuno".


Torniamo indietro e il banco è ancora vuoto.


Ma dov'è l'impiegato Alitalia? Perché è l'unico sportello vuoto? A questo punto decidiamo di chiedere aiuto all'impiegato della Delta, il quale, cortesemente, ha telefonato alla persona giusta e nel giro di pochi minuti l'impiegato dell'Alitalia era lì dietro al bancone a fare il suo lavoro... nel caos bagaglifrattempo dietro di noi si era formata una lunga fila.


Ultima disavventura del viaggio a Fiumicino doveabbiamo dovuto attendere 1,40 h per la riconsegna bagagli, una lunga attesa, ma almeno questa volta è arrivato tutto. Delle disavventure bagagli, vi avevo già parlato appena tornata da questo viaggio.
E con questo è veramente tutto.
Al prossimo viaggio, che come sapete mi porterà nei prossimi giorni in Giordania e in Siria.

domenica, dicembre 09, 2007

La mia Africa: 26/08/2007 Cape Town

Ed era arrivato veramente l'ultimo giorno di viaggio. Alle 4,30 il gruppo che partiva per Milano/Verona via Francoforte aveva lasciato l'albergo e poche ore dopo era partita anche la ragazza che doveva raggiungere Torino via Parigi. A noi "romani" il piano voli regalava una mezza giornata in più da trascorrere a Cape Town.

Dopo tanta natura e cultura, questa era la giornta dello shopping. Sarà pure una scelta un po' frivola, ma anche lo shopping è parte di un viaggio. Così siamo andati al mercato di Green Point, dove abbiamo mercanteggiato per terminare gli ultimi rand e portare via qualche oggetto di artigianato... e una volta terminati i rand abbiamo iniziato a spendere dollari ed euro.

Cape TownAl mercato abbiamo visto anche un gruppo folcloristico di bambini zulu che danzavano per i turisti in cambio di qualche moneta. Simpatici da vedere, ma avevano comunque un qualcosa di poco convincente.

Il viaggio
Quindi pausa pranzo, ulteriore giro per Cape Town, secondo un itinerario che ci ha consigliato l'abergatore, ma che ci ha deluso.


Tornati in albergo abbiamo iniziato a portare giù i bagagli e appena arrivata la navetta siamo partiti per l'aeroporto e senza intoppi di alcun genere siamo partiti per Londra. Fin lassù per poi tornare indietro e prendere l'aereo che ci avrebbe portato a Roma. Insomma... ho fatto quasi il giro del mondo!!!


Il viaggio si è svolto di notte e questo ha reso meno pesante il fatto di dover attraversare quasi due continenti, dal Sud al Nord del Pianeta.

Presepi a Roma

Ha aperto ieri al pubblico la mostra "Presepi... seguendo la stella cometa" allestita in via del Corso 437, nei locali sottostanti la basilica dei ss. Ambrogio e Carlo.
La mostra, giunta alla IV edizione, in poco tempo è diventata uno degli appuntamenti più amati di questo periodo.


In mostra presepi frutto delle abili mani di artigiani, una pausa di serentià durante lo shopping natalizio in via del corso, ma soprattutto un'occasione per immergersi nello spirito natalizio e per ammirare i pezzi in mostra, prodotto delle abili mani di artigiani che allìarte presepiale hanno dedicato la loro attività.

La mostra è aperta, fino all'8 gennaio, dal lunedi alla domenica dalle ore 10,30 alle ore 19,00. Orario ridotto il 31 Dicembre 2007 dalle ore 10,00 alle ore 17,00 e il 1 Gennaio 2008 dalle ore 13,00 alle ore 19,00

sabato, dicembre 08, 2007

La mia Africa: 25/08/2007 Table Mountain

Table MountainEra ora giunto il momento di lasciare il Capo di Buona Speranza e tornare a Cape Town.

Nel pomerggio in programma c'era la salita alla Table Mountain: una montagna con un fronte lungo 3 Km e una vetta piatta che domina la città di Cape Town.

La coltre di nubi che copre la "montagna tavolo" ha un soprannome decisamente appropriato: "tovaglia". Table Mountain
La "tovaglia" avevamo imparato a conoscerla il giorno precedente, quando eravamo stati costretti a rinviare la salita a causa del tempo. Guardate la foto: la funivia si perdeva addirittura dentro una nuvola densa e non era possibile vedere la cima della Table Mountain.

Questa invece era una giornata splendida con un magnifico sole nel cielo e una vista spettacolare.
Table MountainDopo aver faticosamente trovato parcheggio siamo saliti con la funivia, e, divisi in gruppetti, abbiamo fatto delle brevi escursioni esplorative.
Camminando lungo i sentieri abbiamo avuto modo di scoprire una vegetazione molto varia, molto simile a quella della macchia mediterranea.
Incredibile la varietà di specie che si possono contare, circa 1470 Table Mountaindiversi tipi di piante, più di quante se ne possono trovare nell'intera Gran Bretagna!! Incontro a tu per tu anche irace del Capo, un animale simile ad un roditore, subito additato come topo. Ma con i topi, non è neppure parente!!!

La funivia ha una piattaforma girevole che consente a tutti i passeggeri di apprezzare la salita avendo la visuale migliore, anche se qualcuno non ha apprezzato il momento in cui sembrava che la cabina andare a sbattare contro la roccia.

Il punto più alto della montagna è il "Maclear's Beacon" situato a quota 1,086 m e la funivia impiega appena 7 minuti per raggiungere la stazione, situata pochi metri più in basso del picco più elevato.
Table MountainPurtroppo eravamo arrivati al nostro penultimo giorno di viaggio e prima di cena dovevamo andare all'aeroporto a riconsegnare le macchine e il GPS che avevamo affittat o al nostro arrivo.
La sera, con un po' di malinconia siamo andati a cena in un locale con musica africana... anche se era il penultimo giorno di viaggio, una parte del gruppo sarebbe partita la mattina seguente molto preso, quindi per noi, quella era l'ultima occasione di stare tutti insieme.

Quando finisce un viaggio c'è sempre un po' di malinconia e non solo perché quello che ci aspetta è la vita di tutti giorni con i suoi problemi, in questo caso anche perché si lasciano persone fantastiche con le quali abbiamo condiviso 15 giorni a stretto, strettissimo contatto. Ci sarà un altro viaggio, un altro gruppo, ma non sarà mai questo viaggio e questo gruppo.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Buon Compleanno Knut!

L'orsetto più famoso della Germania compie oggi 1 anno.

Tutto il rumore mediatico intorno al piccolo batuffolo, ha fatto da richiamo turistico per lo zoo di Berlino e per tutta la città.


La sola sua presenza ha visto un vero e proprio record di visitatori che ha fruttato circa a 10 milioni di euro.

Quando è nato pesava appena 810 grammi... da quel 5 dicembre 2006 di tempo ne è passato... e di chili pure (sulla bilancia l'ago ora si ferma a 110 Kg!!!!), ma il fascino di Knut è rimasto immutato.

Ora però è a dieta e così non ha potuto assaporare la torta preparata per l'evento fatta con 300 uova, 10 chili di marzapane, 15 di farina e 15 di zucchero.

Per lui un semplice pasticcio di riso, con verdure insalata e frutta... il tutto decorato da una simblolica candela in legno

martedì, dicembre 04, 2007

La mia Africa: 25/08/2007 Boulders

Vista la giornata splendida eravamo pronti per un'indimenticabile gita al Cape Point.

Pinguini sudafricaUna giornata intensa richiede un'alzataccia

No, non alle 7, quella è solo l'ora in cui abbiamo fatto colazione.
pinguini
Tutti puntuali e alle 7,30 eravamo già in macchina pronti in direzione Boulders.
Avevamo un appuntamento che non potevamo perdere, quello con i pinguini, ma ad aspettarci c'erano anche le balene che nuotavano a pochi metri dalla riva.

Avvistamenti decisamente migliori di quelli di Hermanus e De Hoope NP.

In questo video, che ho chiamato la marcia dei pinguini (che fantasia!!!!) si nota il momento in cui ci siamo accorti della presenza delle balene... a quel punto i pinguini erano passati in secondo piano.





Quindi se rimane un dubbio se vale più un leone o una balena, tra pinguini e balene eravamo tutti d'accordo... molto meglio una balena di un pinguino.

Lasciato Boulders abbiamo provato a cercare una spiaggetta dove, pare, ci fossero altri pinguini... ma non siamo riusciti a trovarla... o forse abbiamo trovato la spiaggia, ma non c'erano i pinguini.

Abbiamo così puntato diretti verso Cape of Good Hope Nature Reserve.
Prima tappa Cape Point. Abbiamo parcheggiato nel piazzale e lasciando tutti i viveri in macchina per paura dei babbuini, anche perché si erano raccomandati di non portare assolutamente cibo con noi. Avrebbe attirato le scimmie che sono piuttosto aggressive.

Abbiamo così inziato la salita a piedi al faro dal faro, ci sarebbe anche una sorta di trenino, ma costa troppo e non ne vale la pena. Salire non è faticoso ed è sicuramente più piacevole. Dal faro siamo scesi per il sentiero che porta al faro più basso e più antico. Poi abbiamo fatto ritorno al piazzale.
cape of good hopeQui abbiamo pranzato velcoemente sigillati in macchina, sempre per paura dei babbuini che hanno imparato ad aprire le auto e rubare il cibo.

Le nostre precauzioni non sono state sufficienti, un babbuino è riuscito ad entrare in macchina e fuggire con un pacchetto di biscotti.

Tappa successiva il Capo di Buona Speranza, che si trova sempre qui nel ed è facilmente raggiungibile con la strada asfaltata. Qui immancabile foto di rito accanto al cartello.

lunedì, dicembre 03, 2007

La mia Africa: 24/08/2007 Cape Town

La mattina del 24 agosto siamo partiti dall'albergo alle 9,30 con due pulmini per il giro delle bambini delle townshipTownship. Il giro è stato molto interessante anche per quelle ragazze che avevano espresso un po' di riserve. Sicuramente è un giro molto turistico, ma questo è l'unico modo per fare un tour in questa realtà.

Abbiamo visitato un asilo. I bambini ci hanno accolto con gioia, anche se forse sono abituati a visite di questo tipo, e si sono esibiti per noi in canzoncine. Io ho provato a interagire con loro, provare ad insegnargli una facile canzone italiana, ma è stato impossibile entrare in quello che sembrava il loro copione.
Visita anche al più celebre B&B del Sudafrica, quello creato da Viky in una delle baracche della township di Khayelitsha. Una sola stanza matrimoniale, ma offre l'esperienza molto particolare di alloggiare in una township. Anche se la scelta di dormire in una baracca in questo caso non è certo economica. Con la stessa cifra, e forse anche meno, infatti si può trovare un alloggio normale.

Quello che mi ha colpito di questa visita è stata la pulizia estrema di queste townships. Niente sporcizia, niente cattivo odore, solo tanta dignità in una vita tra le lamiere. Sicuramente molto diverso da quello che si può vedere in molte situazioni romane, dove le baracche sono nel cape town waterfrontdegrado più totale. Dove esseri umani, animali e sporcizia vivono l'uno accanto all'altro.

Dopo pranzo volevamo salire a Table Mountain, ma era tutto coperto, così ci siamo spostati verso il waterfront dove alla fine abbiamo deciso anche di cenare nonostante i prezzi.
Il locale che ho scovato era carino e stranamente a buon mercato, ma abbiamo avuto un servizio pessimo e piatti microscopici.

Il waterfront è probabilmente il luogo più turistico di Cape Town, tanti negozi, ristoranti e... quasi niente che meriti interesse, a parte il museo di Robben Island.

domenica, dicembre 02, 2007

Sulle strade di... Dubai

Sulle strade di Dubai sta accadendo qualcosa di veramente particoalare... segnali che vengono disposti lungo le vie della città, ma le autorità li tollerano e gli automobilisti li rispettano.
Che c'è di strano? Lo strano è che si tratta di una segnaletica bizzarra, in arabo e in inglese, creata da alcuni bontemponi che chiedono agli automobilisti ad esempio di fare due volte il giro della rotatoria se sono felici o di suonare il clacson in caso di innamoramento in corso.

sabato, dicembre 01, 2007

Un incontro da Guinness

Vi ricordate Bao Xishun l'uomo più alto del mondo, che alcuni mesi fa con le sue lunghe braccia salvò la vita a due delfini?

Ora dall'alto dei suoi 2metri e mezzo abbondanti (2.36m) ha incontrato He Pingping, che con i suoi 0.73 m di altezza è invece (ufficialmente) l'uomo più basso del mondo.






L'incontro è avvenuto il 14 luglio... meno di un mese dopo il titolo di più alto del mondo è andato all'ucraino Leonid Stadnik che lo supera di ben 20 cm!!

La categoria "Human Body" (più alto, più basso, più vecchio, più pesante, ecc.) è solo una delle categoria che hanno fatto la fama del celebre Guinness World of Records... un riconoscimento che è anche un libro, rinnovato ogni anno e un museo situato a Los Angeles dove è possibile stupirsi davanti alla riproduzione di tanti record, ma soprattutto tante stranezze.

A proposito di record e di stranezze... sapete qual è l'ultimo record certificato? Quello della più grande insalata. Pesava 10,260 kg ed è stata preparata in Israele il 10 November 2007.

Aria di Natale a Livigno

A Livigno la neve non manca ed è illuminata a festa. Insomma le atmosfere natalizie sono arrivate con anticipio, e dal 29 novembre lungo le vie centrali del paese sono state allestite le tipiche bancarelle artigianali per la gioia non solo degli occhi, ma anche del palato e dell'olfatto. Oltre ad articoli da regalo i turisti troveranno anche dolci e vin brulè.
E la domenica lo shopping sarà allietato dalle note del Coro Monteneve, dell Corpo musicale e dell Gruppo folkloristico di Livigno.

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