giovedì, novembre 01, 2007

La mia Africa: 21/08/07 Tsitsikamma

Lasciata la spiaggia dei surfisti ci siamo messi in viaggio verso una nuova meta: lo Tsitsikamma National Park.

Il nome di questo parco significa "luogo con tanta acqua" e di acqua infatti qui non ne manca di certo, da quella dell'oceano che ne segna il confine per circa 80 km a quella del fiume Storm, che proprio qui si getta nell'oceano o del fiume Tsitsikamma al quale deve il nome.
Senza contare che il parco include anche un braccio di mare antistante la costa, che rappresenta non solo la più antica area marina protetta del Sudafrica, ma anche una delle più estese del mondo.

Al nostro arrivo ci ha accolto un Oceano tempestoso, con le onde che infrangevano violentemente sugli scogli, uno spettacolo naturale bello e selvaggio al tempo stesso.
Subito ho pensato a chi avrebbe trascorso la notte nelle oceanette o nello chalet, più che il bagno privato gli invidiavo la vista.

Ma forse, una volte chiusi gli occhi, erano molto più silenziose le nostre forest huts!



All'interno del parco si trova uno dei sentieri più famosi del Sudafrica: l'Otter Trail, lungo 48 Km e percorribile in 5 giorni, ma è necessario prenotarsi con mesi di anticipo.

Noi, non avendo nè i 5 giorni disponibili, nè la prenotazione, ma non volendoci far mancare nulla, abbiamo scelto di fare solo un breve tratto di sentiero, quello iniziale fino alla cascata. Circa tre ore di cammino tra una vegetazione molto interessante e un panorama dominato ancora dalle onde che si infrangevano sugli scogli. Il percorso è molto bello, ma per qualcuno si è rivelato leggermente impegnativo.

Dopo il primo tratto lungo il sentiero infatti, si prosegue camminando, e a volte saltantando, da una roccia all'altra.

Il sentiero prende il nome dalla "lontra (otter) senza artigli del Capo", che qui è molto facile incontrare. Sono animaletti buffi, un po' curiosi, ma anche timidi... basta poco per farle scappare, ma con la dovuta circospezione non è difficile immortalarle in una foto.

Verso le 13 ci siamo mossi poi per Mossel Bay, ma prima ci siamo fermati a Knysna dove siamo arrivati con la pioggia.

Un veloce giro al porto e poi siamo entrati al Bar di Mario dove abbiamo pranzato... anche se era quasi ora di merenda. Finalmente spaghetti e pizza, ok che siamo in Sudafrica, ma almeno una volta un bel pranzo tutto carboidrati ci voleva. Ottimo anche l'espresso. Il pranzo a tavola non previsto ci ha fatto ritardare e siamo arrivati alla fabbrica delle ostriche dopo le 16, ora di chiusura. Peccato, ma in fondo nessuno di noi era poi realmente interessato. Visto il lauto pranzo siamo arrivati a Mossel Bay con la pancia piena e quasi tutti senza nessuna voglia di cenare.
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