martedì, settembre 04, 2007

La mia Africa: 14-15/08/07 Kruger National Park

Un safari nel Kruger National Park è parte di ogni viaggio in Sudafrica. Non sia può arrivare qui dall'altra parte del mondo, senza trascorrere un paio di giornate in questo splendido parco, il più vecchio del continente, per vivere l'emozionamente sperienza di un incontro con i big five: elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo.

Ma è emozionante anche vedere giraffe, zebre, impala e tutti gli altri animali che fanno tanto "Africa".
Un parco non è uno zoo, quindi l'incontro più sperato, quello con i felini, potrebbe non esserci, come è accaduto a noi. Ma in ogni caso il Kruger non può deludere, non a caso è uno dei parchi più famosi del mondo.

Esteso da nord a sud per 350 chilometri e largo 60 chilometri, copre un'area di 1.948.528 ettari che ospita una grande varieta' di animali:

- 34 specie di anfibi

- 49 specie di pesci

- 116 specie di rettili

- 507 specie di uccelli

- 147 specie di mammiferi

La storia di questo parco ha inizio nel 1898, quando Paul Kruger decise di istituire qui una riserva di caccia controllata, poi dopo una serie di trasformazioni, nel 1927 l'intera area fu aperta al pubblico. In seguito furono abbattute le recinzioni che dividevano il Kruger da altri riserve naturali ed oggi il Kruger fa parte di un'area ben più vasta: il Great Limpopo Transfrontier Park, che si estende sul territorio di tre stati, Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe.

Al noi abbiamo trascorso due lunghe giornate. Inziate entrambe alle 6 di mattina, con l'apertura dei cancellli e concluse poco prima delle 18, orario di chiusura.

La prima giornata l'abbiamo dedicata alla parte nord e la secondo alla parte merdionale.
Entrambe le giornate siamo entrati dal cancello di Phalaborwa per uscire rispettivamente da quello di Punda Maria e dal Kruger gate.
Il nostro programma del secondo giorno in realtà prevedeva l'uscita al Melane gate, più a sud, ma non avevamo abbastanza tempo.
Visitando il Kruger bisogna fare i conti con i chilometri, con le strade non asfaltate, con i lunghi minuti trascorsi fermi ad osservare gli animali, ma anche con gli imprevisti.
Volete sapere qualcosa sugli imprevisti? Un po' di pazienza, sono rimandati al prossimo post!
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