venerdì, luglio 27, 2007

Estate in Inghilterra: Bristol

Con un giorno di ritardo, lascio Plymouth
La mattina del 15 luglio, mi sono svegliata presto. I bagagli erano pronti già dalla sera precedente e dopo una colazione rapidissima sono andata alla reception per riconsegnare le chiavi e chiamare il taxi. Pioveva a dirotto e questo è bastato a farmi desistere dall'idea di andare in città in autobus. Quella è stata sicuramente la giornata peggiore del mio soggiorno a Plymouth, per la prima volta dopo quasi 10 anni ho usato il coprizaino.



Il tassista era un irlandese molto simpatico, abbiamo chiacchierato tutto il tempo. E' la seconda volta che mi capita un tassista tanto loquace, in genere sotto tutti molto silenziosi. Pensano a guidare e basta.

Alla stazione degli autobus sono arrivata quasi un'ora prima della partenza, ma almeno mi sono assicurata il posto avanti e vicino al finestrino... anche se con tutta la pioggia che veniva giù il panorama non era certo uno spettacolo. In pullman faceva anche freddo, colpa dell'aria condizionata tenuta bassissima. Pioggia, freddo, panorama... presto ho dimenticato tutto e mi sono addormentata.

Arrivo a Bristol
A Bristol per fortuna non pioveva, questo mi ha consentito di raggiungere a piedi l'ostello, appena a 10 minuti di cammino, ma che con lo zaino in spalla sono raddoppiati. L'ostello è molto carino e si affaccia sul fiume, nella zona più animata e vivace della città. La camera molto carina, solo 4 letti e con servizi privati.

Mi sono assicurata il letto in alto, ho lasciato i bagaglie e sono partita alla scoperta di questa bellissima città che mescola antico e moderno.
La prima tappa è stata la cattedrale del 1140, nella quale ho avuto la fortuna di assistere alle prove del coro e di poter apprezzare al meglio l'ottima acustica di questo antico edificio.

Quindi un giro lungo il fiume per vedere, seppur da lontano la SS Great Britain, il primo transatlantico in acciao con propulsione ad elica, varato nel 1843, che dopo una gloriosa carriera tra l'Europa e le Americhe, ora ha finito di navigare, ma non di stupire. Anche se lo fa dalla terraferma.

Poi il mio giro mi ha portato a Brandon Hill, alla torre di Caboto (purtroppo chiusa) dalla quale pare si possa godere di una visa splendida della città.

Mentre ero a Brandon Hill ha iniziato a piovere, per fortuna la Georgian House era vicina. Si tratta di un'abitazione tipica georgiana, arredata con mobili d'epoca che fornisce un'idea di come poteva essere lo stile di vita di un mercante coloniale del XVIII secolo.


Ma dov'è la Christmas step?
Questa è la domanda che mi sono posta più volta mentre andavo su e giù per lo stesso tratto di strada , passando davanti alla seminascosta traversa che cela questa scala finacheggiata da negozi. Certo che vista con la pioggia e i negozi chiusi, non è certo un gran bel vedere!


Continuava a piovere ed io alla fine, bagnata, nonstante il Kway, sono tornata all'ostello, mi sono fatta una doccia e dopo qualche tazza di te, fiduciosa del ritorno del sereno, sono uscita di nuovo.
The Nails
Ero troppo curiosa di vedere The Nails al S. Nicolas Market.
Eccole, sono delle semplici colonnine in bronzo, ma sono legata alla nascita di un modo di dire: Pagare sull'unghia.

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Era su queste che veniva messo il denaro al termine di una compravendita, da cui pay on the nail.
-------------------------------------------Al ritorno ho fatto un giro alternativo, con una lunga passeggiata serale lungo il fiume, approfittando anche dell'inaspettato cielo rasserenato... alla fine la stanchezza ha avuto il sopravvento e sono andata a dormire.

Peccato sarebbe stato carino fermarsi in uno di questi locali a bere una birra, ma da sola non mi andava molto.
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