mercoledì, giugno 20, 2007

Questa autostrada non sa da fare




L'uomo in questi anni è riuscito a realizzare opere in spregio dell'ambiente. A volte autorizzate a volte abusive, ma l'ecomostro che ha in programma la Cina ha dell'incredibile.
Si tratta di un'autostrada che porterà fino al campo base dell'Everest. 

Si avete letto bene, un'autostrada per l'Everest, la cui costruzione è iniziata lunedì.

Costerà circa 20 milioni di dollari e sarà completata in quattro mesi. L'opera partirà dal base della montagna nella regione autonoma del Tibet e seguirà il tracciato di una pista sterrata, già esistente, lunga 108 chilometri che dalla cittadina tibetana di Tingri raggiunge il Campo Base.
I miei complimenti alla Cina. Dopo aver rovinato per sempre Lhasa riempiendo la vallata di edifici moderni, aver soffocato la cultura tibetana e realizzato una linea ferroviaria tra Pechino e Lhasa, ora infliggeranno per sempre una ferita alla montagna più alta della terra (8848 m)
La nuova strada vi starete chiedendo a che cosa possa servire un simile scempio. Se ha dell'incredibile la notizia, lo è ancora di più la motivazione: "facilitare il cammino di coloro che porteranno la torcia Olimpica," che in occasione delle Olimpiadi di Pechino passerà sul tetto del mondo.
La nuova autostrada sarà anche una nuova via turistica per consentire ai turisti di raggiungere agevolamente il campo base situato a 5200 metri sul livello del mare. Come se fosse necesario arrivare ovunque in pullman!
I tibetani in esilio gridano alla profanazione. Quest'opera viola la sacralità del Tibet e distruggerà per sempre la pace di questi luoghi che diventeranno preda orde di turisti maleducati che salgono e scendono dai pullman parlando ad alta voce e scattando foto a destra e sinistra.
Come se non bastava già il degrado ambientale che in questi ultimi anni è arrivato con il boom dell'alpinismo e che ha visto crescere a dismisura le montagne di rifiuti non biodegradabili.


Il Tibet non sarà più lo stesso. Ma di questo alla Cina non gli ne importa nulla, anzi la scelta di questa autostrada ha un significato più politico che turistico.
Con il passaggio della fiaccola olimpica sull'Everest la Cina vuole ribadire al mondo che il Tibet fa parte della Repubblica popolare e far dimenticare come ne sia entrato a far parte. Correva l'anno 1950 quando l'esercito cinese occupò il Tibet. Nel 1959 il Dalai Lama, guida spirituale dei tibetani riparò India dove diede vita al governo in esilio.
Questa strada non sa da fare... ma purtroppo si farà. A me resterà il ricordo di aver visto l'Everest (foto in alto) appena un anno primo dell'inaugurazione di questo scempio.
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