sabato, marzo 31, 2007

Viaggi per fiction: Il castello di Agliè

Lo riconoscete?

E' il castello di Rivombrosa, nel quale è ambientata la storia di Elisa e del conte Fabrizio Ristori... si ma questa è fiction.
Nella realtà questo è il castello di Agliè (To) che proprio grazie al successo della storia tormentata di Elisa ha visto crescere notevolmente il numero dei suoi visitatori: dagli 8549 del 2003 ai 92.091 dell'anno seguente.
Un successo che merita, anche senza incontrare Elisa che passeggia in giardino, il castello vale una

visita.

Un po' di storia


Ha ben 300 ambienti riccamente arredati con mobili e dipinti, come la grande sala da ballo decorata con affreschi del Seicento.

Così come lo vediamo oggi è in parte frutto della volontà di Filippo di Agliè, che nel 1667 incaricò Amedeo di Castellamonte di trasformare il preesistente castello medioevale dei San Martino.

Ulteriori modifiche furono commissinate nel 1774 dai Savoia che lo avevano acquistato dieci anni prima, a queste si aggiunge l'intervento voluto da Carlo Felice nel 1825.


E' invece del 1770 la fontana monumentale che orna il parco, un magnifico giardino all'inglese e all'italiana.

Il castello è di proprietà dello stato dal 1939.


Location di Elisa di Rivombrosa


Chi vuole compiere un itinerario sulle tracce della fiction può visitare le altre importanti location di Elisa di Rivombrosa: la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Palazzo Reale, il Castello di Racconigi, e infine Palazzo Madama a Torino.

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