sabato, marzo 17, 2007

Viaggio in Marocco: le Gole del Todra

Prima di arrivare alle Gole del Todra ci siamo fermati nella zona di Tinerhin e ci siamo affacciati sulla terrazza che offre una vista sul suo famoso palmeto, al cui interno sorgono i resti della kasbah di Glaoui, purtroppo periocolante e chiusa ai visitatori. 

Sarebbe stato bello fare una passeggiata all'interno del labirinto verde costituito dal palmeto e osservare la vita quotidina in quest'oasi, ma c'è il rischio di perdersi e noi abbiamo fretta di arrivare alle Gole. Questo viaggio è troppo breve ed è necessario fare delle scelte... sarà per la prossima volta.


Finalmente arriviamo alle Gole del Todra, le più belle di tutto il Marocco meridionale: una frattura naturale nella roccia che divide la catena dell'Alto Atlante dai contrafforti del Jebel Sarho.

Il nostro hotel, Les Roches, si trova nel punto più stretto delle gole. Dalla terrazza si ha l'impressione che la roccia possa cadere da un momento all'altro sulle nostre teste... ma non è così.

Le gole sono spettacolari. Nel punto più stretto raggiungono i 300 m di altezza e i raggi del sole offronto suggestivi giochi di luce. Bellissima alle primi luci del giorno, quando il sole penetra nel fondo della gola facendo cambiare colore alla roccia, ma suggestiva anche al buio.

La Gola del Todra, per le sue pareti verticali, attira anche numerosi appassionati di arrampicata, che qui trovano belle vie adatte un po' a tutti, dal 5a al 7c, con la possibilità di scegliere anche vie a più tiri (100 - 150m), il tutto in un paesaggio da favola.

Unico inconveniente, secondo la Routard, è che i bambini si divertirebbero a togliere i primi spit e talvolta anche le catene delle soste. Quindi, per evitare spiacevoli sorprese, è bene chiedere informazioni sul posto. Quello che posso aggiungere è che il periodo migliore per arrampicare è la primavera e l'autunno. In estate fa troppo caldo e in inverno freddo. Anche se io sono una freddolosa, quando ho visto che arrampicavano (vedi foto a sn), ho rimpianto di aver lasciato imbrago e scarpette a Roma... magari una via sola mi sarebbe piaciuto farla. 

Quindi se non si arrampica, nelle gole del Todra si cammina e così per ammirarle in tutto il loro splendore abbiamo fatto una lunga passeggiata. La partenza è stata ostacolata dai venditori ambulanti che ci si appiccicavano addosso per venderci collane, ciabatte, sciarpe e altro, ma dopo aver superato questo insolito "posto di blocco" abbiamo proseguito da soli.

Quando siamo tornati in albergo era ormai buio, camminare nelle gole solo con l'ausiolio di una lampada è stato molto suggestivo, la montagna scura incombeva su di noi e gli alberghi in lontananza avevano l'aria da presepe.
La sera abbiamo cenato in hotel. Anche perché non c'era molta scelta, in ogni caso il posto è piaciuto a tutti, è molto caratteristico e si mangia bene. Sarebbe stato bello trascorrere qui il capodanno, ma non ci possiamo lamentare... ci aspetta Marrakesh!!!!!
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