venerdì, febbraio 16, 2007

Paesi a rischio

Tre italiane uccise all'estero nel giro di pochi giorni... le strade del mondo non sempre sono così sicure come si pensa. Quello che sorprende è che ad essere ritenute a rischio sono anche alcune mete insospettabili come le Maldive!!!!
L'elenco stilato dal Ministero degli Esteri comprende Paesi teatro di conflitti, ma non solo. Leggendo i vari avvisi pubblicati sul sito troviamo avvertimenti quasi scontati, come quello che «sconsiglia di intraprendere viaggi a qualsiasi titolo in Afghanistan.
La Somalia, l’Iraq, Israele e i Territori occupati sono considerati paesi «ad altissimo rischio», per "attentati terroristici e attacchi contro cittadini stranieri», ma anche per «episodi di banditismo comune".
Rischio attentati anche in varie città dell'India (comprese New Delhi e Mumbai), per questo motivo sono sconsigliati i viaggi non essenziali nella capitale dello Stato di Jammu e Kashmir, Srinagar, e nelle zone circostanti, soprattutto l'area di confine con il Pakistan, paese nel quale i viaggi sono vivamente sconsigliati.
Turisti lontanto, se non è strettamente necessario, dal Congo, sul cui territorio si fronteggiano ben sei eserciti.
E fin qui nessuna sorpresa, ma dalla Farnesina arriva anche un altolà per mete normalmente vendute da molti tour operator. Paesi nei quali il turismo è tutt'altro che in calo, come la Turchia, che in "seguito di attentati avvenuti nel Paese, la situazione di sicurezza deve essere valutata con molta prudenza", ma i visitatori invece di tenersene alla larga hanno dato vita ad una affare da 18 miliardi di dollari l’anno.
E non si fermano neppure i viaggio per lo Yemen dove rimane ancora alto il "rischio di sequestri per gli occidentali". Peccato, lo Yemen è la mia meta proibita...
Alla Maldive, paradiso delle vacanze invernali e dei viaggi di nozze la Farnesina avverte che: "è consigliabile mantenere un’elevata soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni locali o strutture identificabili come occidentali, soprattutto nella capitale Malè".
A richio anche il Kenia con i suoi i villaggi-vacanza di Malindi, dove "si registra una recrudescenza della criminalità comune, aggressioni e furti".
Situazione analoga a quella che troviamo in Giamaica, Repubblica Dominicana, Haiti e Costa Rica, caratterizzate da «scippi e diffuse violenze fisiche".
Non va meglio per chi sceglie la Bolivia dove sono stati registrati "recenti episodi di rapine (anche molto violente) e sequestri a danno di cittadini europei". A San Paolo, in Brasile, ogni 5 ore si registra un sequestro lampo ai danni di turisti, giusto il tempo di portarli al bancomat per un prelievo. Gli atti di criminalità sono diffusi anche in Nigeria.
In alcune zone del Ciad, è stato proclamato lo stato d'emergenza "a seguito di scontri tribali e movimenti di ribelli " e la sitauzione sicurezza rimane precaria anche a Timor Lete. A Tonga vige lo stato d'emergenza, mentre per l'Angola si consiglia estrema prudenza. Problemi di sicurezza anche in alcune regioni del Messico e della Colombia, mentre nelle Filippine è ancora vivo il ricordo del rapimento, avvenuto 5 anni fa, da parte del gruppo Abu Sayaff, ai danni di un'ottantina di turisti. che cinque anni fa rapì un’ottantina di turisti.
La Thailandia e Bali sono considerate "a rischio terrorismo". E non va meglio neppure nello Sri Lanka, dove per gli contri tra esercito e Tigri Tamil vige lo stato di emergenza dal 2005. Mentre la Corea del Sud è a rischio "solo" in quanto è "uno dei focolai d’influenza aviaria" e in Paraguay a preoccupare è la febbre Dengue.
Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...