giovedì, gennaio 18, 2007

Il fascino di una casa che non esiste


Sono tanti i motivi che fanno di luogo una meta per viaggiatori... Spesso dietro alla scelta di luogo dà vedere c'è un film di successo.
E' il caso dell'altra Parigi del "Fantastico Mondo di Amelie", dei vigneti californiani di "Side Ways" o della splendida Pienza resa ancora più famosa dal film premio Oscar "Il Paziente Inglese".


Meta di viaggio non lo è e non lo sarà mai l'affascinante palafitta di vetro del film "La casa sul lago del tempo", sì perché la casa non è mai esistita.

La produzione, dopo aver cercato inutilmente un'abitazione adatta alle esigenze della sceneggiatura, ne ha costruita una sulle rive di Marple Lake, un lago artificiale già utilizzato nel film "Evil has a face"...

Per realizzala ci sono voluti cento operai e sette settimane di lavoro. Costruita accanto al lago, non nel lago! La casa però, dotata persino di un impianto di riscaldamento, non era del tutto funzionante, quindi non abitabile.

“Con l’aiuto del Forest Preserv - ha spiegato lo scenografo Nathan Crowley - abbiamo portato il lago alla casa, creando un nuovo invaso. Dopo aver scavato e messo le fondamenta, abbiamo tolto la diga e le acque hanno circondato la casa”.

E una volta girato il film è stato portato via tutto e il luogo è tornato esattamente come prima.

Che delusione! Avrei preferito non scoprirlo
Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...