lunedì, dicembre 11, 2006

Chi è la Kumari

Povera Kumari, proprio non la invidio. Non è facile per una bambina vivere come una dea.

La Kumari viene scelta tra le bambine di una particolare casta buddhista e deve possedere 32 specifiche caratteristiche fisiche, ma anche l'oroscopo ha la sua importanza.

Una volta selezionate le candidate, e parliamo di bambine anche di 4 anni, vengono messe in una
stanza buia, illuminata solo dalla luce delle candele, e vengono terrorizzate con rumori, e fatte dormire tra 100 teste di bufalo e di capre, mentre uomini mascherati da demoni danzano per spaventarle.
Le bambine devono superare la notte, quella che non si lascia turbare e soprattutto non piangerà, sarà la nuova Kumari. Prima però deve superare un'altra prova, quella di riconoscere oggetti che erano appartenuti alla precedente Kumari.
La bambina viene quindi vestita e truccata come una Kumari, condotta al tempio di Taleju e trasportata in piazza su di un panno bianco verso la sua nuova casa.

Un percorso che per la bambina coincide con l'ultima volta che i suoi piedi toccano terra. La Kumari non può indossare scarpe, ma solo calze rosse e ogni volta che lascia il palazzo, in occasione di alcune particolari feste, viene trasportata su una portantina dorata.
La più importante di queste feste è la “Kumari Jiatra”, dura tre giorni, durante i quali il carro della Kumari percorre le vie dei Kathmandu, alla partenza della processione sono presenti i membri della famiglia reale, e le varie cariche politiche del Nepal. In questa occasione il Re bacia i piedi della Kumari, considerati sacri, mentre i fedeli si accontentano di toccarglieli nella speranza di ottenre buon auspicio o guarire dalle malattie.
La vita della Kumari è dunque legata al palazzo, non frequenta la scuola, nè le viene impartito alcun tipo di istruione, perché ritenuta onniscente.

Ultimamente, in una sorta di spirito di modernizzazione, le hanno messo a disposizione un tutore, che può provare ad interessarla allo studio, ma non può obbligarla.
La sua vita à quella di una dea, veste sempre in rosso, con i suoi capelli acconciati in un alto nido e con l'“occhio di fuoco” (chakchuu) disegnato al centro della fronte a simboleggiare i suoi speciali poteri di percezione e divinazione.
In Nepal le principali città hanno la loro Kumari, ma la più importante è quella di Kathamndu, che è detta anche Kumari Reale.
La Kumari resterà in carica fino all'arrivo del suo ciclo mestruale o comunque alla fino alla prima perdita di sangue o infermità. La Kumari perde la sua divinità anche in coincidenza della morte del Re.
Nel giro di 4 giorni la sua vita cambia, le vengono tolti i simboli della sua divinità e le vengono sciolti i capelli, poi deve abbandonare il suo posto, e viene costretta a tornare in un mondo che non le appartiene. Un passaggio alla normalità che per le bambine può essere traumatico.
Com'è la vita di una ex Kumari? Per sopravvivere le viene dato un appannaggio di seimila rupie al mese. Il fatto di essere stata una Kumari, soprattutto a Kathmandu la rende sempre un po' speciale. Una ex Kumari può sposarsi e molte lo hanno fatto, ma lo sposo deve superare la credenza popolare secondo la quale sposare una Kumari porti sfortuna.
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