giovedì, novembre 16, 2006

Viaggio in Nepal: Swayambunath

Dopo il nostro arrivo travagliato in Nepal, la prima cosa che abbiamo fatto è stata lasciare i bagagli in albergo, poi cenare senza neanche farci prima una doccia.
Eravamo distrutti ed era tardi, i ristoranti erano già chiusi, ma grazie all'aiuto del corrispondente siamo riusciti a farci riaprire la cucina e mangiare.


La notte abbiamo dormito come sassi, il vicino tempio, con tanto di campanella suonata in continuazione non ci ha minimante turbato il sonno. Ervamo veramente distrutti.

La mattina seguente abbiamo visitato la Durban Square di Kathmandu, poi una lunga passeggiata per raggiuntere Swayambunath, situato a 4 Km dalla città e conosciuto anche come Tempio delle scimmie. Le scimmie qui non sono venerate, ma semplicemente vivono tranquillamente cibandosi delle numerose offerte portate dai fedeli.

Mentre si sale la lunga scalinata che porta allo stupa è uno spettacolo vedere come si spidocchiano allegramente l'un l'altra. Qui vedere le scimmie è come a Roma vedere i gatti a Largo Argentina, ma le scimmie possono essere pericolose.
Soprattutto quando hanno i piccoli posso essere piuttosto aggressive. Anche se a vederle, sono così carine!

Ora basta con le scimmie! Swayambunath è soprattutto un luogo religioso considerato uno dei più antichi santuari buddisti del mondo. La costruzione si fa risalire addirittura ad oltre 2.500 anni fa.

Lo stupa di Swayambunath, che è anche tra i più grandi, domina il paesaggio circostante. Il complesso è costituito anche da una serie di piccoli stupa e da numerosi mulini della preghiera. Se venite da queste parti ricordatevi di fare il giro in senso orario. Nel fare il giro però, fate attenzione ai piccioni, qui sono più numerosi delle scimmie e quando questi animali si incontrano c'è sempre un po' troppa confusione.

E poi io... ho paura dei piccioni! So che non mi possono fare nulla, ma le paure sono irrazionali.
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