sabato, novembre 11, 2006

Lotta con il tempo per salvare 40 cetacei spiaggiati

Ricordate il film "La ragazza delle balene"?


Racconta la storia di Paikea e degli abitanti del suo villaggio (vedi foto) che lottano per salvare la vita alle balene arenate sulla spiaggia. Una storia che ora si sta ripetendo davanti alla spiaggia di Ruakaka, lungo la costa est dell'Isola Settentrionale della Nuova Zelanda, dove si è verificato uno spiaggiamento di massa di globicefali.
37 cetacei sono morti e altri 40 rischiano di fare la stessa fine. Per impedirlo numerosi volontari ed esperti del ministero dell'Ambiente neozelandese stanno combattendo una dura battaglia contro il tempo.

I tentativi di rimetterli in acqua e farli dirigere verso il mare aperto, per ora non hanno avuto successo.
Che cosa spinge questi animali, ma anche balene, delfini e altri cetacei a morire sulle spiagge non è ancora stato stabilito certezza, ma pare che la perdita dell'orientamento sia dovuta all'inquinamento marino.

Che cosa spinge gli uomini di questo angolo di mondo a battersi con tutte le forze per salvare i cetacei spiaggiati e cosa invece spinge altri uomini, di un'altra parte di mondo, a cacciare, uccidere e mangiare le balene... no questo non lo capirò mai.
Si conclude oggi 11 novembre l'asta su ebay per salvare almeno una delle balene che il governo islandese ha deciso di uccidere. L'obiettivo è raccogliere 95 mila sterline da versare al governo islandese in cambio della vita di una balena.

Vi ricordo che in questi giorni il governo di Reykiavik ha riaperto la caccia alla balena, autorizzando l'uccisione di 34 esemplari.
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