martedì, novembre 07, 2006

India Nepal (6): Jodhpur

Lasciamo la città per recarci a Jodhpur. Sorgendo dalle sabbie del deserto, le possenti mura in arenaria di questa città racchiudono un dedalo di bazar e viuzze affollate di gente e dromedari, che si accalcano intorno ad un magnifico forte costruito su un´altura: il Forte di Meharangarh.

Esso, eretto su di un rialzo naturale nel deserto, riluce ai raggi obliqui del crepuscolo, vegliando, paterno come sempre, sulla fiorente città ai suoi piedi. La prima visita è infatti dedicata a questa fortezza eretta nel 1459 d.C., come un vero nido d´aquila, dal reo Jodha, fondatore della città, che da lui prende il nome. Il complesso si innalza per più di 135 metri e si estende su 1,5 km e 250 metri di larghezza. Le cose principali da visitare sono il Sangar Choki, la sala dei sedili degli elefanti, il Palki Khana e il Daulatkhana (tesoro). Merita molto anche il paesaggio sottostante, tra cui spicca Jaswant Thada, superbo tempio di marmo bianco eretto dal figlio Jaswant Singh II, soprannominato "piccolo Taj".Dalla parte opposta, invece, si domina Umed Bawan Palace, ossia l´immenso palazzo dei maragià di Jodhpur, metà palazzo e metà museo.

Dopo queste visite d´obbligo, ci siamo inoltrati nella città vecchia caratterizzata dalla Clock Tower, attorno alla quale c´è un famoso bazar in cui si può trovare davvero di tutto e dove abbiamo degustato dei biscotti molto buoni, che meritavano di essere portati a casa!


Una considerazione sullo shopping è che le merci in vendita sono praticamente le stesse in tutte le città, o perlomeno si assomigliano molto!

Questa città non merita, a mio parere, più di un giorno di visita, così come Ajmer, dove ci siamo fermati giusto mezza giornata per visitare il Dargah, la cittadella musulmana, la moschea Arhai din Ka Shonpra e il forte di Akber.




continua
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