sabato, ottobre 28, 2006

Il diario di viaggio di Davide India e Nepal (2). Delhi: prima parte

Eccoci inoltrati nella grande capitale dell´India: Delhi.

Essa è il principale punto di accesso del Paese, di partenza per visitare il cosiddetto "Triangolo d´oro", che conserva alcuni tra i maggiori tesori dell´arte indiana.

La storia di Delhi, l'attuale capitale della più grande democrazia al mondo, risale ad oltre 3000 anni fa. Per ben sette volte Delhi combatte per la propria sopravvivenza ed ogni dinastia regnante lasciò dietro di sé un´unica eredità culturale ed architettonica, espressa in templi e mercati, palazzi e fortezze, monumenti funebri e torri.

Lasciamo l´aeroporto e subito notiamo una grande differenza tra il nostro modo di vivere e la realtà di Nuova Delhi. Qui la temperatura oscilla tra i 24 e i 32 gradi con un tasso di umidità molto elevato, pari al 95 % circa. Strada facendo per recarci al nostro albergo, a notte inoltrata, mi colpiscono parecchie persone, sia giovani che anziani, per il loro modo di passare la notte dormendo sul marciapiede e rimango quasi scioccato di fronte a un degrado ambientale che non avrei mai immaginato...

A giorno inoltrato, prendiamo accordi con l´agenzia che ci fornirà la macchina con l´autista per il tour del Rajastan, che effettueremo tra due giorni. All´interno della capitale, la prima visita è dedicata al Minareto (Qutb Minar), che dista dal centro 15 km circa. Eretto nel 1199 d.C., questo monumento è davvero molto affascinante: raggiunge un´altezza di 72 metri ed ha un diametro di 14 cm alla base e di 2,50 metri alla sommità.

Qui a Delhi il traffico è molto caotico e il rumore dei clacson è assordante e incomprensibile, soprattutto per chi non ha mai messo piede in India! Cogliamo così l´occasione per prendere il primo risciò ad un prezzo irrisorio, che otteniamo dopo varie contrattazioni. Con questo mezzo di trasporto molto utilizzato qui in India, raggiungiamo il Baha´i House of Worship, chiamato più semplicemente Lotus Temple, al cui ingresso ci consegnano una sacca dove riporre le scarpe (come poi anche in tutti gli altri templi che visiteremo).

La forma di questo tempio è molto particolare poiché è simile ad un fiore di loto con i suoi 27 petali. Questo tempio è un esempio eclatante di arte moderna e per alcuni versi mi ricorda l´Opera House di Sidney. Esso comprende inoltre numerosi giardini, davvero molto curati. Usciti dal tempio ne approfittiamo per assaporare il primo pranzo in un classico punto di ristoro per gli indiani, che non è molto pulito ma, qui in India, è la normalità... bisogna solo farci l´abitudine! La cucina è molto speziata e piccante, così arrangiamo il pranzo con dello gnocco fritto e un contorno di fagioli.

Per terminare la giornata decidiamo di visitare lo Zoological Garden, vicinissimo alla Humayun´s Tanb, che sinceramente non mi è piaciuto molto e, a mio parere, non merita.

Leggi anche India e Nepal 1
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Davide per vedere le foto dei suoi viaggi.

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