domenica, settembre 17, 2006

Pensando al mio prossimo viaggio

Non so che cosa sia cambiato in Patagonia dai tempi di Darwin… forse non molto, certamente non il fascino di questa terra ai selvaggia ai confini del mondo, una delle regioni meno popolate del pianeta, con punte record di meno di un'abitante per Kmq. Ma non per questo priva di fascino, tanto da essere considerata una delle mete più ambite dal viaggiatore che ama l‘avventura e che da un viaggio ama cogliere le forti emozioni della vista di un paesaggio che solo la natura incontaminata può offrire.La Patagonia con i suoi ghiacciai, le pianure e le montagne riesce a stupire grazie all’enorme contrasto tra le immense pianure e i rilievi della cordigliera delle Ande.E la Patagonia potrebbe essere proprio la meta del mio viaggio di Natale. 17 giorni tra Argentina e Cile alla ricerca di questi paesaggi e della fauna che qui vive: pinguini, leoni marini, balene, uccelli.Da Calafate al Lago Argentino, fino a Fitz Roy, per passare poi in terra cilena e visitare il Parco del Paine, Puerto Natales, Punta Arenas. Poi di nuovo l’Argentina con Rio Grande, Ushuaia, il Perito Moreno e ancora la Penisola di Valdéz e infine Buenos Aires.
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