mercoledì, agosto 30, 2006

Attentati in Turchia: che cosa fare


Le strade del mondo sono spesso ricche di insidie. Dopo gli attentati in Turchia l'Aduc ha diffuso un comunicato indirizzato ai turisti e ai loro parenti per spiegare loro come comportarsi in questa situazione.
"Il sito ufficiale del ministero degli Affari Esteri (http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/), in questo momento, non riporta alcuna raccomandazione specifica legata a questi avvenimenti. Ci sono indicazioni generali sulle precauzioni standard, ma l'ultimo aggiornamento e' dello scorso 9 agosto. Per cui, dal punto di vista contrattuale, non esistendo alcuna presa ufficiale di posizione che dia indicazioni di non partire per quel Paese, i contratti stipulati per gli specifici viaggi hanno valore al 100%. Questo non esclude, pero', che l'operatore turistico possa decidere in modo diverso e piu' favorevole al consumatore, sia per l'interruzione del viaggio che per la non-partenza; per cui e' conveniente comunque chiedere al tour-operator cosa pensa di fare in questa situazione. Ovviamente -cosa sempre da noi consigliata- se fosse stata stipulata una specifica assicurazione, e' proprio il caso di farla valere. Se nel frattempo al ministero degli Affari Esteri avessero preso una qualche decisione e inserissero la Turchia fra i Paesi sconsigliati, e' diritto del turista, per chi e' in viaggio, tornare in Italia ed avere il rimborso di quella parte dei servizi di cui non ha usufruito; mentre chi avrebbe dovuto partire ha diritto al rimborso ed, eventualmente, a scegliere un'altra destinazione usufruendo del medesimo importo che aveva versato, aggiungendo altri soldi se il costo e' maggiore o usufruendo del rimborso della differenza se il costo e' minore. Nel caso in cui l'operatore turistico non fosse disponibile a cio' che invece e' diritto del turista, il metodo per farsi rivalere, inclusi i danni che si dovessero subire per questo diniego, e' quello della raccomandata A/R di messa in mora. 
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